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SUPER BCE/ Borghi: un’altra sconfitta per l’Italia

Pubblicazione:venerdì 14 dicembre 2012

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L’istituzione dell’Unione bancaria europea, generalmente, è auspicata e promossa come uno dei passaggi fondamentali per procedere nella direzione della completa integrazione, rafforzare l’euro e metterci al riparo da future crisi. Nella notte tra mercoledì e giovedì, è stata posto la prima pietra della costruzione bancaria, attraverso un’intesa quadro siglata tra i ministri economici dell’Ue. Alla Bce, in sostanza, spetterà il compito di supervisionare le banche i cui asset valgano più di un quinto dei Pil nazionali, o dispongano di un patrimonio superiore ai 30 miliardi di euro, e di coordinare le attività di controllo della banche centrali nazionali che vigileranno su tutto il resto. Abbiamo chiesto a Claudio Borghi Aquilini, professore di Economia degli Intermediari Finanziari presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, se cè da rallegrarsi.

 

L’unione bancaria viene salutata come panacea di tutti i mali.

 

Direi che si tratta di un modo di pensare vagamente ipocrita. Le banche centrali, infatti, già prima potevano tranquillamente scambiare tutte le informazioni possibili immaginabili con la Bce. E non credo che se, la Bce gliele avesse chieste, le banche centrali gliele avrebbero rifiutate. Non è pensabile, del resto, che tanti dei disastri accaduti, quali la sovraesposizione delle banche spagnole al settore immobiliare, dipendessero da situazioni ignote alla Bce. Magari non nei dettagli, ma sicuramente a livello macro, già sapeva.

 

Allora, come si spiega l’operazione?

 

Credo che si tratti di una foglia di fico per giustificare i futuri salvataggi da parte della Bce stessa. Attualmente, per esempio, le banche spagnole possono essere salvate solo con strumenti considerati poco ortodossi, quali i prestiti a lungo termine. In sostanza, si tratta di una cessione di sovranità delle banche all’Eurotower.

 

Ci spieghi meglio.

 

In Spagna, le banche stavano per collassare. Lo Stato, allora, le ha nazionalizzate. A quel punto, l’Europa è dovuta intervenire per salvare lo Stato. Con la vigilanza unificata si salterà un passaggio. La Bce potrà salvare direttamente gli istituti di credito.

 

E questo non è un bene?


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