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TOBIN TAX/ Cutrufo (Pdl): è una tassa giusta, ma attenzione a non far scappare gli investitori

Pubblicazione:lunedì 17 dicembre 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La Tobin Tax non è un’imposta pesante, ad esempio come l’Iva. E’ una richiesta minima che gioca più sul numero delle transazioni che sulla loro qualità: infatti, se per esempio abbiamo un miliardo di transazioni, applicando una tassa di un solo centesimo già andiamo a produrre un miliardo di euro. Certo, la tassa non è più così piccola quando viene moltiplicata per miliardi o se va ad aggiungersi a tante altre imposte, ma certamente dal gettito futuro si potrà stabilire che cos’è più vantaggioso.

E’ stato anche deciso di escludere la tassa sull’operatività intraday, quindi sulla possibilità di comprare e vendere lo stesso titolo nel medesimo giorno, generalmente facente parte dell’attività speculativa. Non le sembra che in questo modo si vada dunque a favorire la speculazione?

In effetti, non riesco a capire la motivazione tecnica che possa aver portato a una decisione del genere. Il vero speculatore è infatti colui che, osservando ciò che sta accadendo sui mercati, acquista e rivende la stessa azione nello stesso giorno sapendo già che a breve perderà valore. E questo ovviamente non viene fatto dai cittadini comuni o piccoli risparmiatori, ma da operatori ed esperti del settore.  

Come mai in molti credono che la Tobin Tax rappresenti solamente l’ennesimo favore alle banche?

Perché le banche solitamente mediano le operazioni finanziare e, proprio perché offrono un servizio che dovrà essere pagato, ne otterranno un ricavo. Quindi da una parte questa affermazione è vera, ma credo sia decisamente riduttivo negare la Tobin Tax solo perché indirettamente favorisce le banche tramite un servizio che a oggi non è pagato.

 

(Claudio Perlini)



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