BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GIGANOMICS/ La legge di Murphy colpisce il Pd e l’Imu “regala” soldi allo Stato

Pubblicazione:mercoledì 19 dicembre 2012

Vignetta di Claudio Cadei Vignetta di Claudio Cadei

Bersani e la legge di Murphy. Edward Murphy era un ingegnere dell’aeronautica statunitense specializzato nel testare la resistenza alle grandi accelerazioni. Un giorno, preparando un esperimento particolarmente complesso con più varianti e discutendone animatamente con i suoi collaboratori che gli suggerivano soluzioni diverse dalla sua, commentò: “Se ci sono due o più modi per fare una cosa e uno di questi può condurre a una catastrofe, allora qualcuno la farà in quel modo”. La frase divenne nota come legge di Murphy, citata in tutto il mondo nella sua versione semplificata: “Se qualcosa può andar male lo farà”. Oggi questa legge ha trovato applicazione nel Pd che si prepara alle elezioni. La scelta dei candidati viene fatta con delle primarie annunciate come rottamatrici, ma in realtà predeterminate, con il segretario che si assicura 125 fedelissimi scelti al di fuori da ogni consultazione e con il recupero di alcuni dinosauri esentati dalla regola statutaria che limita a due i mandati parlamentari. Fra questi beneficiati dall’affetto bersaniano c’è Anna Finocchiaro. Ve la ricordate per qualcosa di importante? No? Pensateci bene. Non molto tempo fa i giornali si sono occupati di lei perché è andata a far la spesa in un supermercato e si è portata appresso la scorta, ma ha avuto sfortuna perché un paparazzo l’ha fotografata in mezzo alle sue bodyguard che, cavallerescamente, le spingevano il carrello. Questo per dire che i signori di sinistra, quando dispongono di un po’ di potere, ne abusano come tutti gli altri smentendo quanto sostiene Bersani che rivendica la diversità della sua parte. E questo per dire anche che le donne, quando dispongono di un po’ di potere, ne abusano come i colleghi uomini. Il fatto è che, secondo le voci, Bersani avrebbe in mente di portare Finocchiaro alla presidenza di una delle più alta cariche dello Stato; si parla di Palazzo Madama. Eh sì, Murphy è vivo e lotta con noi.

 

Grazie Imu. L’odiata nuova tassa sulla casa introdotta dal governo di Mario Monti, appena entrato in carica, nel decreto Salva Italia è stata un gran successo. Gli statistici ci hanno informati che, a conti fatti dopo il 17 dicembre, ultimo giorno valido per il versamento, risulta che l’erario abbia incassato un cifra vicina ai 24 miliardi. Esattamente 3 in più di quanto previsto dai tecnici governativi al momento di introdurre appunto l’Imu. E sembravano, questi statistici, molto contenti nel dare la notizia come uno che si trova nel portafoglio 50 euro in più. Credo che gli italiani non partecipino a questa loro letizia per due ragioni. Perché quei 3 miliardi avrebbero preferito tenerseli in tasca loro; perché dai tecnici che predispongono misure delicate come una nuova tassa si aspettano che siano competenti e sappiano quello che fanno e non che si comportino come i salumieri quando hanno tagliato mezz’etto di prosciutto in più e chiedono: “Cha faccio? Lascio?”.


  PAG. SUCC. >