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FINANZA/ 2. La nuova bolla "a mandorla" che spaventa i mercati

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Shinzo Abe (InfoPhoto)  Shinzo Abe (InfoPhoto)

Insomma, quella giapponese appare una prospettiva da tenere molto sotto controllo. Tanto più che i nippo-entusiasti ritengono la scelta di Abe in grado di riattivare la crescita globale se combinata con la ripresa negli Usa. Quale ripresa, però? Guardate il grafico a fondo pagina: compara le spedizioni negli Usa del corriere FedEx con l'andamento del Pil. Cose si evince? Che la crescita Usa è sotto zero, altro che le panzane che ci stanno raccontando! Tutto bloccato, non si spediscono manco le letterine a Babbo Natale.

Direte voi: c'è sempre la Cina. Le esportazioni cinesi sono cresciute a novembre, su base annua, solo del 2,4%, risultato non brillantissimo se confrontato con il +11,6% di ottobre e con le previsioni del 9%, mentre le importazioni sono cresciute di un 2,4% anno su anno, contro le previsioni del 2%. Questo ha portato a una riduzione del surplus commerciale dai 32 miliardi di dollari di ottobre a solo 19,6 miliardi di dollari, contro una previsione di oltre 25 miliardi di dollari. Il calo dell’export è soprattutto dovuto non solo a un forte calo dell’export verso l'Ue, con un oltre -2%, ma anche dal fatto che il calo non è stato compensato da una crescita negli Usa. Insomma, i soldi stampati in cantina dalla BoJ su ordine di Abe dovrebbero quindi far ripartire l'economia globale da soli? Io me lo auguro, per carità, ma non ci crederebbe nemmeno Keynes.

P.S. Piccola annotazione per gli esegeti della stabilità di governo. Ieri, nella confusione più totale non solo sui tempi del voto ma anche sulla connotazione degli schieramenti in campo, la Borsa è salita e lo spread è sceso sotto quota 300. Come la mettiamo? Non è che i movimenti tellurici dei mercati siano, come dico da mesi, quasi unicamente eterodiretti e a orologeria? E' tutta un'enorme e pericolosissima farsa, cari lettori e a testimoniarlo ci ha pensato ieri con un comunicato ufficiale nientemeno che la Bce, la quale ha reso noto che ricomincia ad accettare carta da parati greca come collaterale. Detto fatto, l'euro è salito ai massimi da aprile sul dollaro: chissà se qualche banca in stato di agonia era long sul cross euro/dollaro e ora sta facendo vagonate di soldi grazie all'Eurotower?

 



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