BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ Forte: ecco perché Goldman Sachs "scarica" Monti

Mario Monti (Infophoto)Mario Monti (Infophoto)

Aumenta automaticamente il rapporto debito/Pil, proprio perché il Prodotto interno lordo si è ridotto. Insomma, non solo ci troviamo nella situazione in cui saremmo anche senza questa manovra, ma, se possibile, addirittura peggio. E' dunque palese l'insuccesso di quest'ultimo abbondante anno di governo, semplicemente tenuto nascosto dalla propaganda.

 

Quali sono le maggiori cause di questo che definisce un vero e proprio fallimento?

 

Senza dubbio la natura altamente recessiva delle misure fiscali che si è scelto di applicare. Solo per fare un esempio, tassando gli immobili si è ovviamente creato un effetto depressivo sugli investimenti immobiliari anche maggiore di quello riguardante i consumi, che comunque ne escono con un ulteriore flessione. Insomma, un vero e proprio disastro.

 

Come giudica quindi la cosiddetta Agenda Monti?

 

Come ho già detto in passato sempre su queste pagine, Monti si è limitato a stilare un’Agenda che facesse piacere alla sinistra e con cui potesse di fatto tirare la volata a Bersani. Che poi voglia un posto a tavola, questo fa ovviamente parte della sua strategia. Per Goldman Sachs, però, di certo non si tratta di una mossa molto positiva. 

 

Come si spiega però un attacco del genere dopo gli iniziali elogi?

 

Monti ha senza dubbio importanti rapporti con il mondo americano. Negli Stati Uniti, però, l’Unione europea viene accettata di buon grado solo se capace di non soffrire l'egemonia tedesca. Gli americani vorrebbero quindi un’Italia particolarmente autorevole in Europa, visto che rappresentiamo gli alleati principi degli Usa dal punto di vista delle strategie politiche, economiche e culturali, ma nel momento in cui veniamo indeboliti perché asserviti allo strapotere tedesco, allora è ovvio che si scagliano contro la politica pseudo europeistica di Monti.

 

(Claudio Perlini)

© Riproduzione Riservata.