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Economia e Finanza

FISCAL CLIFF/ La doppia "bomba" di Obama può scatenare un'altra recessione

Barack Obama (Infophoto)Barack Obama (Infophoto)

Alla fine si troverà un accordo e ci sarà l’ennesimo compromesso. Già nell’estate 2011, quando si trattò di alzare il tetto del debito federale, c’erano stati questi timori di un possibile “serrata” del governo di Washington. Alla fine si trovò un accordo e il tetto di debito è stato alzato, anche se di poco tanto è vero che a circa un anno e mezzo di distanza siamo tornati alle stesse criticità.

 

Quindi l’accordo dell’estate 2011 non ha risolto il problema?

 

Assolutamente no, in quanto si è creata una situazione di stallo per la “divergenza esistenziale” tra Obama e i Repubblicani. Il presidente vuole chiudere il deficit soprattutto attraverso un aumento delle imposte nei confronti dei più ricchi. I Repubblicani al contrario vogliono chiudere il deficit con un taglio di spesa federale, in particolare per quella sociale relativa alla sanità e ai vari ammortizzatori. La conseguenza è un braccio di ferro che prosegue da un anno e mezzo, e che appare ancora lontano dal giungere a una conclusione.

 

Quanto è preoccupante il debito americano?

 

Negli Usa il rapporto debito/Pil è pari al 90%, in Italia ha superato il 120%. Ma in entrambi i casi perché il debito sia sostenibile serve la crescita. Se un Paese non cresce, un rapporto debito/Pil del 90% è già molto preoccupante, perché si crea il problema di come finanziare e rinnovare questo debito.

 

E’ meglio tagliare la spesa pubblica o alzare le tasse?

 

La pressione fiscale federale in rapporto al Pil negli Usa in questo momento è ai minimi rispetto agli ultimi 60 anni. Le tasse federali sul Pil sono al 15%, contro una media storica del 18-19% (in Italia è al 55%, Ndr). Quindi Obama vuole alzare la pressione riportandola ai livelli della media storica e tassando maggiormente i più ricchi. I Repubblicani ribattono che la spesa pubblica federale è al 24-25% rispetto al Pil, e di conseguenza bisogna agire su quella. Il punto però è che una parte della spesa pubblica federale deriva dalla debolezza dell’economia, in quanto si pagano sussidi di disoccupazione straordinaria, e quindi ci sono dei trasferimenti alle famiglie come i crediti di imposta per i figli a carico, e altre voci, che sono una conseguenza diretta della crisi e che fungono da ammortizzatori sociali.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
29/12/2012 - altro suggerimento per evitare il fiscal clift (antonio petrina)

Tra gli altri suggerimenti uno piccolo e bipartisan al presidente Obama: 1) aumento delle tasse sulla vendita delle armi di qualunque tipo !

 
29/12/2012 - baratro fiscale e rimedi (antonio petrina)

Di rimedi al baratro fiscale , simile a quello italico evitato per scongiurare il blocco degli stipendi pubblici, si possono suggerire questi validi suggerimenti? 1) reintroduzione della legge del '29 abrogata dal presidente Clinton su cattivo consiglio del suo segretario al tesoro 2) riduzione delle spese del pentagono ed utilizzo dei risparmi in priorità come la riforma sanitaria di obama