BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SANITA’/ Cure gratis in tutta Europa. L'esperto: attenti ai rischi del “turismo sanitario”

Pubblicazione:

Infophoto  Infophoto

Anzitutto, è necessario predisporre una regolamentazione volta alla sostenibilità economica. Una riorganizzazione complessiva che, ovviamente, non potrà limitarsi ai tagli lineari sin qui adottati. Una pratica vergognosa sul fronte tecnico: non si può tagliare, infatti, allo stesso modo in regioni virtuose, che hanno già operato dei tagli per conto loro, e quelle non virtuose, né a prescindere dalle capacità produttive delle singole strutture sanitarie, dal numero di prestazioni erogate, dal numero di pazienti, e dal livello qualitativo dei servizi. A tale riorganizzazione, dovrà affiancarsi il rilancio della capacità competitiva del nostro sistema sanitario

Ci spieghi.

Rispetto a certe tipologie d’intervento, anche se in misura finora estremamente limitata, può capitare che alcuni decidano di avvalersi di prestazioni presso delle strutture eccellenti di Paesi stranieri come l’India. Per farsi curare e, contestualmente, fare anche un po’ di turismo vero e proprio. Considerando l’eccellenza che vantiamo in alcune Regioni, e in certi campi della medicina, non vedo perché un francese, un tedesco, o polacco non dovrebbero decidere di venire a farsi curare da noi e, nel frattempo, godere delle bellezze del nostro Paese.

Nell’ambito della politica industriale, così come il governo promuove la nostra impresa nel mondo, dovrebbe fare lo stesso con i nostri ospedali?

Solo in parte. Lo Stato dovrebbe identificare della politiche generali, ad esempio, sull’accreditamento, sui sistemi di rimborsi o sulla sostenibilità. Altra cosa è ipotizzare interventi incisivi che vadano a ledere l’autonomia e il ruolo delle Regioni. Sarà la Regione, quindi, a dotare le strutture degli strumenti per essere più competitive.

Non c’è il rischio che, invece dell’eccellenza italiana, il mondo venga a conoscenza degli aspetti peggiori della nostra sanità?

Speriamo di no…

 

(Paolo Nessi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.