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Economia e Finanza

SPREAD/ Quota 287, un "regalo" della Merkel a Monti

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Infatti, la Merkel fa delle dichiarazioni che, in un certo senso, ripetono quello che dice il recente documento dell'Ocse, dove si chiede meno austerità, meno tasse tanto per parlarci chiaro, altrimenti ci si infila in una recessione da cui non si esce più. Lo ha detto poi a chiare lettere anche il Chief Economist di Citigroup, Willem Buiter: se si continua con questa politica economica, in cinque anni l'Europa rischia veramente grosso. Tutto questo fa credere a un ripensamento che investe sia i paesi del Nord Europa, sia le politiche dei paesi del Sud Europa. Insomma, fa pensare a una linea di discontinuità.

 

Ma questo può convincere anche un uomo come Mario Monti?

 

Lasciamo pure che Monti, a tre mesi dalla scadenza del suo mandato, si goda pure questo calo dello spread e magari festeggi quota 287. Del resto, l'ho sentito recentemente parlare a Verona: lui stesso ha ammesso che questo governo non poteva fare altro e ha puntato tutto su questo punto, sulla credibilità italiana. Personalmente, credo che la politica di austerità che Monti ha impostato non ha fatto per nulla bene all'Italia. E quando Monti parla di crescita lo fa per un periodo a medio e lungo termine. Io non condivido questa impostazione e penso che i mercati non si aspettino ancora austerità, ma segnali di crescita in tempi ragionevolmente brevi.

 

Forse c'è la possibilità che arrivi  a una svolta.

 

A giudicare dalle dichiarazioni di Angela Merkel, sulla possibilità di una cancellazione del debito della Grecia, guardando i rapporti dell'Ocse e le osservazioni fatte da molti organismi internazionali, si può pensare che questa linea di austerità, questa pressione fiscale ossessiva venga rimessa finalmente in discussione.

 

(Gianluigi Da Rold)

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