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Economia e Finanza

SPREAD/ Campiglio: una vittoria di Pirro mentre l’Italia sprofonda

Mario Monti e Vittorio Grilli (Infophoto)Mario Monti e Vittorio Grilli (Infophoto)

Sono in molti a credere che uno spread tra Italia e Germania a quota 280 punti rappresenti uno straordinario risultato. Una cosa del genere, va detto, non avverrebbe negli Stati Uniti: ad esempio, in California non si celebrerebbe um risultato simile rispetto allo stato di New York. L’analogia con gli Stati Uniti vale però fino a un certo punto, perché negli Usa i tassi tra i vari Stati non hanno questi differenziali.

 

Nel 2008 i Btp decennali italiani offrivano un rendimento superiore al 5%, mentre nei giorni scorsi pagavano il 4,43%. Come mai però il livello di allarme resta ancora alto oggi?

 

Cinque anni fa la situazione era molto diversa e i tassi di interesse sui titoli non rappresentavano ancora una situazione di oggettiva prosecuzione dell’indebolimento dell’area euro. E’ quindi opportuno sottolineare che il ritorno alla normalità non si raggiunge con uno spread a 287 punti, ma nel momento in cui i tassi in tutta l’area euro si stabilizzano a livelli sostanzialmente equilibrati.

 

Alla chiusura dei mercati i Bund tedeschi dovevano garantire l’1,41% per trovare un compratore, mentre nell’estate del 2008 Berlino doveva pagare il 4,39%. Come mai la riduzione in Germania è stata così evidente?

 

Questo è un dato oramai noto ed entrato quasi nella normalità. La domanda di Bund tedeschi è stata talmente forte che i tassi sono letteralmente crollati, ma adesso si sta verificando una situazione paradossale che probabilmente verrà fuori tra poco.

 

Quale?

 

Arrivati a questo punto avere Bund tedeschi significa praticamente andare in perdita. Allora mi chiedo: invece che perdere soldi con i Bund tedeschi non conviene tenersi la liquidità, aspettare le reazioni e vedere come andrà? Tra l'altro stiamo parlando di una situazione delicata che rischia di ritorcersi contro l’area euro. I rendimenti dei Bund sono crollati, quindi probabilmente da qui al periodo successivo alle elezioni tedesche sarebbe meglio stare un po’ più liquidi. Certo, farlo significa anche non avere rendimenti, questo è vero, ma significa anche non avere perdite.

 

(Claudio Perlini)

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