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Economia e Finanza

DRAGHI/ Nel 2013, graduale ripresa e inflazione sotto il 2%

Secondo Draghi l’inflazione scenderà sotto il 2% nel 2013. Poi, nella seconda parte dell’anno, si riattiverà con gradualità. Le stime sulla crescita sono state riviste al ribasso

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Evidentemente, le stime di cui ha parlato Draghi, già a conoscenza di quanto avvenuto al Senato, e che sta per avvenire alla Camera, erano precedenti al pasticcio di queste ore. Non avrebbe, forse, fornito dati tutto sommato così ottimisti rispetto al futuro dell’economia, considerando che la decisione del Pdl di sottrarsi dalla maggioranza potrebbe facilmente determinare dannosissime ripercussioni sul nostro tessuto economico e su quello di tutta l’Europa. A partire dallo spread. Secondo Draghi, in ogni caso, l’inflazione scenderà sotto il 2% nel 2013. Poi, nella seconda parte dell’anno, si riattiverà con gradualità. Oggi, il governatore della Banca Centrale Europea ha fatto sapere che si è deciso di lasciare invariati i tassi allo 0,75%. Resta uguale anche il tasso marginale all'1,5% e quello sui depositi a zero. Nella seconda metà del 2013, inoltre, dovrebbero giungere finalmente i primi deboli segnali di ripresa. «Grazie – ha spiegato - al rafforzamento dell’economia globale, all’impostazione accomodante della nostra politica monetaria e al miglioramento significativo della fiducia sui mercati che iniziano a mostrare il loro effetto nell’economia». Contestualmente, l’Eurotower ha ribassato le stime sulla crescita della zona euro: nel 2012 si attesterà tra il -0,6% e lo -0,4% nel il 2013 fra il -0,9 e il +0,3%. Nel 2014, tra il +0,2  e il 2,2%. A pesare sull’incertezza, il fatto che le economie dell’area sono gravate da «aggiustamenti dei bilanci e dall’incertezza che pesa sui consumi e sugli investimenti». Data la situazione, l’istituto centrale europeo continuerà a garantire alle banche liquidità illimitata a tassi pressoché nulli, attraverso le aste trimestrali almeno fino a luglio. In ogni caso, ci ha tenuto a precisare, comunque per tutto il periodo necessario. L’ex governatore della Banca d’Italia ci ha tenuto a precisare che sarà determinante, in questo periodo, insistere nella direzione che conduce all’istituzione della sorveglianza bancaria unica Europea. Draghi ha, inoltre, sottolineato che «la Bce guarda con grande interesse alla roadmap che verrà discussa del consiglio Ue di metà dicembre».