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IL CASO/ Borghi: dall'Europa un attentato alla nostra Costituzione

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La nostra Corte costituzionale scatta come un furetto per il lodo Alfano, e d’altra parte quando si va a cedere la sovranità nazionale sono tutti d’accordo. Ci vorrebbe invece una procedura, il trattato andrebbe impugnato da parte di un organo istituzionale e passato quindi alla Corte costituzionale.

 

La stessa bozza di conclusioni sottolinea che “per rompere il circolo vizioso tra banche e debiti sovrani la Ue deve approvare entro marzo 2013 il fondo per la risoluzione bancaria e lo schema di garanzia dei depositi”. Che cosa ne pensa di questa affermazione?

 

Le banche che devono essere ricapitalizzate sono sempre quelle degli altri. L’Italia alimenta il Fondo salva-stati, che poi è utilizzato per aiutare le banche tedesche e spagnole, il cui passivo costituisce la parte di debito pubblico che gli altri non evidenziano. Non abbiamo quindi nessuna convenienza in tutto ciò. In pratica stiamo pagando l’uscita delle banche nazionali dai loro crediti azzardati.

 

Intende dire che questi istituti di credito andrebbero fatti fallire? 

 

No, ma dovrebbe esserci una banca centrale che gestisce la garanzia dei depositi per evitare la corsa agli sportelli e altri fenomeni simili. Il problema è il fatto di socializzare le perdite legate ai presti imprudenti del sistema bancario europeo, e non del nostro: dobbiamo farci carico di una buona fetta di queste perdite, pur non avendo mai effettuato del credito imprudente. Le uniche difficoltà con cui si sono andate a confrontare le nostre banche sono legate al fatto che erano andate a comprare debito pubblico, e in teoria il debito pubblico doveva essere considerato a rischio zero. Dal punto di vista dell’Italia è come il cane che si morde la coda, non ha senso salvare le banche e non il debito, le due cose devono andare di pari passo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
06/12/2012 - commento (francesco taddei)

visto che gli atti della commissione (che non è più un organo di solo controllo ma anche di indirizzo, cioè politico) e del parlamento ue hanno supremazia sugli atti nazionali e solo a loro è consentito di fatto scegliere su quali altre materie avere competenza, direi che l'ue è ufficialmente lontana dai popoli e contro i governi da loro espressi in quanto nazioni (e le nazioni non scompariranno, quindi tirate le somme).