BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

TOBIN TAX/ All’italiana, alla francese o all’europea fa contenti solo gli speculatori

Infophoto Infophoto

3 - Tobin Tax europea, ovvero quella varata dall’Ecofin, che prevede un’aliquota dello 0,1% sulle azioni e dello 0,01% sui derivati. Apparentemente meno pesante di quella italiana, solo perché tassa in maniera diversa gli strumenti derivati, resta dannosa per il circuito delle azioni, che vengono penalizzate più del relativo derivato! Ancora una volta ciò avvantaggerebbe solo operazioni speculative. Non si comprende nemmeno se nella Tobin Tax all’europea sia escluso l’intraday. A ogni modo resta anche essa un’imposta che non produrrà gettito, se non applicata sull’intero sistema finanziario, e allo stesso identico modo. Per ora non vi sono simulazioni reali sulla stessa.

4 - Tobin Tax proposta da Ifmadvisor, che prevede 1 euro su azioni e derivati, 0,002% su derivati diversi (forex, cfd) e 0,05% su derivati over the counter. Saremo di parte, ma questa resta la tassa più sensata: anzitutto produce il gettito atteso, perché redatta su numeri reali, e non su ipotetiche rappresentazioni simulate. Nessun investitore, infatti, sposterebbe la propria operatività qualora dovesse pagare 1 euro in più per azioni e derivati. E non peserebbe né sul piccolo investitore, né sul grande (italiano), ma solo sulla speculazione estera. 

Basti pensare che la transazione media di un investitore nostrano è di circa 7000 euro a eseguito: con la Tobin all’italiana sarebbe costretto a pagare 3,5 euro; con la Tobin francese ben 14 euro; con la Tobin europea 7 euro; con la nostra solo 1 euro! Inoltre, la nostra Tobin Tax tassa in maniera pesante i derivati over the counter, ovvero quelli più speculativi. E non comporta illiquidità sul mercato. Molto semplicemente, non fa danni.

© Riproduzione Riservata.