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RAPPORTO CENSIS/ Arrigo: famiglie costrette a tagliare, mentre lo Stato spreca

Pubblicazione:sabato 8 dicembre 2012

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Con l’espansione economica il ceto medio si allarga, spiega Arrigo, «andando quindi a includere persone che prima non ne facevano parte: di fatto l’impoverimento di una nazione si vede dall’impoverimento del ceto medio, quello più colpito dalla fiscalità, mentre coloro che già prima non pagavano continuano ovviamente a non pagare anche se alziamo le aliquote». Per questo, commenta, «tutta la lotta all’evasione sembra essere stata solamente una farsa, visto che i risultati ottenuti sono assolutamente trascurabili: anzi, costano di più gli apparati che dovrebbero inseguire gli evasori di quanto non sia il ricavo dei controlli fiscali».

La vera spending review, aggiunge quindi Arrigo, «è quella che hanno fatto gli italiani, non quella dello Stato. I privati cittadini hanno effettuato una drastica riduzione delle spese, tagliando spesso beni essenziali e cambiando le proprie abitudini di vita, mentre una cosa analoga non è assolutamente stata fatta dal settore pubblico». Tutto questo ha dunque portato gli italiani a essere «sempre più scettici riguardo i provvedimenti di politica economica e ad avere sempre meno fiducia sul fatto che questi possano realmente migliorare il benessere collettivo. Gli italiani si sentono presi in giro, soprattutto quando vedono che, mentre tirano sempre di più la cinghia, molte delle cose che davvero andrebbero tagliate ancora sono al loro posto».

 

(Claudio Perlini)   



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