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Economia e Finanza

TASSE/ Stangata Imu, Iva e Irpef sulle famiglie italiane. Lo dice la Cgia di Mestre

Uno studio della Cgia di Mestre presenta la situazione in termini di prelievo fiscale sulle famiglie del ceto medio. Un aumento giudicato insostenibile per molti

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Imu ma non solo: la stangata di tasse preparata dal governo Monti rischia di mettere in ginocchio le famiglie italiane. E' quanto dice in un nuovo studio la Cgia di Mestre parlando di un totale pari a 726 euro a famiglia in tasse da pagare in più nel corso dell'anno. Tra queste l'Imu naturalmente, ma anche gli aumenti dell'iva, quelli della benzina e poi l'Irpef. A soffrire di più di questi prelievi fiscali è il ceto medio. Lo studio presentato dalla Cgia è stato fatto calcolando l'aggravio fiscale dei provvedimenti introdotti anche dal precedente governo, quello Berlusconi, e poi da quello Monti. Per arrivare al risultato ottenuto sono stati presi in esame diversi casi: il single senza familiari a carico; la coppia con un figlio e la coppia con due figli, una perfetta rappresentazione dell'attuale società italiana. Il giovane che vive da solo secondo questo studio con un reddito di circa 20mila euro e abitante in una casa da sessanta metri quadri ha subito una maggiorazione in termini di prelievo fiscale pari a 405 euro. Contribuiscono per 199 euro gli aumenti di accise del carburante e iva sui carburanti; per 120 euro l'Imu sulla prima casa. Vediamo la coppia con un figlio. L'esempio prende in esame un impiegato di categoria direttiva con un reddito di 50mila euro con la moglie casalinga abitanti in una casa di 115 metri quadri. Pagheranno un totale di 726 euro in più in tasse: 305 di Imu e 199 per gli aumenti del carburante tra le spese di maggior impatto. Infine la coppia con due figli: impiegato che guadagna 22mila euro all'anno con moglie che ne guadagna 19mila. Per loro l'aumento in termini di prelievo fiscale sarà pari a 640 euro. Secondo il presidente della Cgia Giuseppe Bortolussi se si continua su questa strada cioè quella die prelievi fiscali ci si troverà in una crisi difficile da superare in tempi brevi. "Le famiglie, per far fronte alle scadenze fiscali sempre più pesanti, non spendono più e i consumi sono scesi ai minimi storici. Questa situazione sta spingendo verso la chiusura centinaia e centinaia di migliaia di commercianti ed artigiani che si trovano gli scaffali pieni di merci e di prodotti, ma senza nessuno che entri nei loro negozi".