BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ 1. Così la Merkel lascia a piedi Italia e Ue

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Ha ragione Ernesto Galli Della Loggia: è ora di pensare all’Italia. Fatti i compiti a casa, dove va il nostro Paese? È questa la domanda che debbono farsi i partiti, mentre i tecnici curano l’intendenza. Niente commissari, nessun legato imperiale, un nostro modo di stare in Europa. Per esempio, facendo da ponte con Londra che non può auto-isolarsi, né deve essere isolata. O da trait d’union con i paesi del sud in difficoltà non solo perché sono viziosi o nullafacenti. O ancora, da sponda con un Mediterraneo in subbuglio.

La politica economica non è ragioneria, né pura contabilità, ma politica; non richiede un altro Luca Pacioli, ma un Nicolò Machiavelli; non una partita doppia, ma un gioco a tutto campo.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
01/02/2012 - arrivederci (francesco scifo)

Un dato che non bisogna trascurare è che all'economia tedesca lo status quo, nel quale tutti gli altri paesi sono ai suoi piedi, perchè economicamente indifesi davanti al suo mercato, piace molto: tanto che essa, secondo gli ultimi dati, è in crescita e non ha mai avuto tanti occupati come oggi. Viceversa, tutti gli altri stati sono in recessione, compresi noi, soprattutto per le politiche tedesche che subiamo passivamente. Una macchina propagandistica formidabile ci fa credere che la colpa sia nostra per tenerci al guinzaglio dell'economia germanica ed ucciderci lentamente. Oggi tutti vogliono andare all'estero a produrre, basta recarsi a qualsiasi presentazione di forum per emigrare in paesi esteri che vi è il tutto esaurito, perchè si ha paura che l'Italia non tuteli più i suoi cittadini per difendere i tedeschi e l'euro. Il Brasile, che è ora la quarta economia mondiale,quando ha visto l'incremento intollerabile di import cinese, ha posto un dazio del 30% da un giorno all'altro sui prodotti cinesi, obbligandoli a produrre in Brasile. Chi critica viene colpito in vari modi dal regime, non ultimo l'inquisizione giudiziaria penale che ti paralizza per anni con accuse spesso fantasiose ed infondate, in attesa della giusta assoluzione inevitabile: ma, intanto, ti ha distrutto la reputazione. Arrivederci non scriverò più perchè ho paura per me e la mia famiglia.

 
01/02/2012 - le direzioni le indicano gli uomini (francesco taddei)

ho letto con attenzione l'articolo e mi sento mortificato per l'atteggiamento di germania e francia (vedi magheggi di sarkozy. ma non eravamo noi italiani i cerchiobottisti?). sono copletamente d'accordo sull'ultima parte. ma a chi affidarsi? al "ma anche"? o ai sostenitori del "metodo comunitario"(che per comunitario intende merkozy)?