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Economia e Finanza

FINANZA/ Bertone: così il "trucco" di Draghi ridà fiato all’Italia

Mario Draghi (Infophoto)Mario Draghi (Infophoto)

Già, l’italian job è appena cominciato. La Grecia si è piegata a una terapia del dolore che, se corettamente applicata, rischia di portare il Paese al collasso. Non basta stringere i cordoni della borsa. Occorre che le banche greche, dopo il taglio “volontario” al debito pubblico, possano disporre dei quattrini necessari per avviare gli investimenti da attivare, beninteso, solo dopo che i politici greci avranno dimostrato di aver capito la lezione. Magari confermando la fiducia al Monti locale, cioè Papademos.

Occorre che, pur con colpevole ritardo, l’Europa del nord prenda atto che il costo del default sarebbe comunque assai superiore al vantaggio ideologico di aver preservato il rigore: 100 miliardi di euro sarebbero stati sufficienti, nel 2009, a spegnere l’incendio di Atene. Oggi, senza aver ancora vinto la battaglia, la Ue dovrà mettere in campo 130 miliardi che andranno ad aggiungersi ai 110 già investiti. Inutile recriminare, però. L’importante è che le banche europee, con l’avallo implicito dei governi, possano rimettere in moto un circolo virtuoso grazie ai quattrini prestati dalla Bce: ai 489 già elargiti a dicembre, se ne aggiungeranno il 20 febbraio molti altri. Fose addirittura mille miliardi, come sostiene il Financial Times. Saranno queste le armi che consentiranno di avviare, quasi in silenzio, la ripresa europea.

Certo, è assai più agevole e facile il compito di Mervyn King, numero uno della Bank of England: l’istituto centrale può emettere 50 miliardi di sterline di stimoli (notizia di ieri) che vanno ad aggiungersi alle centinaia di miliardi spesi per sostenere banche, servizi e quel che resta dell’industria british. O quello di Ben Bernanke, che non esiterà a pigiare l’acceleratore del quantitative easing quando la mini-ripresa Usa perderà colpi. Draghi ha ben altri vincoli statutari (la Bce ha come compito la vigilanza sull’inflazione, non la tutela dell’occupazione come la Fed).