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RECESSIONE ITALIA/ Ecco l’alternativa alle tasse di Monti

Pubblicazione:giovedì 16 febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento:giovedì 16 febbraio 2012, 9.35

Mario Monti (Foto Imagoeconomica) Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Senta, io capisco che Palazzo Chigi e il Quirinale sono dei simboli e come tali devono restare, ospitando il Presidente del Consiglio e la Presidenza della Repubblica. Ma vorrei comprendere perché tanti storici e imponenti edifici pubblici devono offrire il loro spazio al lavoro di Comuni, Province, Prefetture, Comandi di vigili urbani e dei pompieri. Perché un luogo come Palazzo Marino deve essere la sede degli uffici del Comune di Milano? Oppure Palazzo Isimbardi quello della Provincia? Perché il Comando dei vigili urbani deve stare in piazza Beccaria? Sono edifici storici di grande valore che sarebbero adatti a ben altra funzione. Palazzo Marino non potrebbe essere un museo? Poi c’è Brera che non è in grado di fare vedere tutti i quadri della pinacoteca. E sto facendo esempi solo piccoli, quelli che mi vengono in mente al volo.

 

Come si potrebbe mettere in vendita questo patrimonio?

 

Valorizzandolo e poi creare un “veicolo”. Si potrebbero emettere titoli, obbligazioni che sono garantite dal valore dello stesso immobile. Capisco che non è simpatico, ma se si vuole uscire da questa situazione quale altra strada esiste? Quella di rimettersi a tassare la gente? Siamo al limite, non è più possibile. Una manovra coraggiosa e creativa un “governo dei tecnici” potrebbe permettersela.

 

Questa è l’unica strada possibile?

 

Al momento è l’unica strada realistica, altrimenti si arriva sempre alle manovre e a nuove tasse. Insomma, se si vuole abbattere il debito si deve pur vendere parte del patrimonio. Che cosa hanno fatto gli aristocratici inglesi, quando erano a corto di quattrini, con le loro grandi dimore? Ne affittavano alcune ali e così risparmiavano. Al momento, altre ricette non ne vedo.

 

(Gianluigi Da Rold)



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COMMENTI
17/02/2012 - Ridurre le spese e aumentare l'efficienza (Moeller Martin)

Mettiamoci il cuore in pace e seguiamo tutti gli altri lungo la via maestra: 1.) Sistemiamo il deficit corrente riducendo le spese, e non aumentando le tasse. L'Europa ci ha chiesto di sistemare i nostri conti ed in quanto tempo farlo, ma stava a noi scegliere il modo. Penso che Monti abbia davvero sorpreso tutti con la sua manovra tutta tasse. 2.) Facciamo crescere la nostra economia aumentando l'efficienza del sistema. Sono 20 anni che l'Italia non cresce a sufficienza. Tornare a crescere significherebbe aumentare le entrate e l'occupazione, facendo svanire tre quarti dei nostri problemi attuali come la neve al sole. La risposta alla domanda perché Palazzo Marino deve essere la sede del municipio di Milano è semplice: perché Milano merita una posizione di prestigio tra le metropoli europee e quindi ha bisogno di una sede adeguata. Se tuttavia dovessimo davvero dover vendere l'argenteria, lo faremo sena battere ciglio. Ma sia ben chiaro che in quel caso si inizia dal Quirinale, seguito da Palazzo Marino e da Palazzo Madama. Battute a parte, non ha senso riequilibrare il deficit con la sola vendita di beni pubblici. Sarebbe una pezza temporanea che lascia inalterato il sistema che con i suoi sperperi ha causato il debito e che, se non riformato adeguatamente, continuerà a causerne di nuovi. Meno che mai si devono toccare le poche grandi industrie rimaste, che sono la nostra unica risorsa per far da traino alla PMI sui mercati globali.

 
16/02/2012 - Commento a RECESSIONE ITALIA (Gianluigi Lonardi)

Per me è sconvolgente. Vendere i palazzi dello stato? benissimo, chi li compra? Li utilizziamo per fare musei che non rendono? Io credo che finchè non si capirà perchè e come è stato fatto il debito pubblico e non se ne eliminano le cause non si concluderà nulla di positivo. Se si analizzano i saldi delle regioni elaborati da unioncamere del veneto e si proiettano per gli ultimi 50 anni, si può notare con chiarezza che il debito è stato fatto tutto per finanziare le regioni centrali e meridionali. Finchè non si avrà il coraggio e il buon senso di prendere atto di ciò è probabilmente inutile pensare di uscire da questa crisi. E' sintomatico di quello che potrebbe succedere il fatto che all'intervistato venga l'idea di vendere Palazzo Marino e non Palazzo dei Normanni.

 
16/02/2012 - il mercato neutrale non esiste (francesco taddei)

le grandi imprese pubbliche sono strategiche per l'italia. dovremmo farle crescere, come fanno i francesi che si sono comprati il settore energetico italiano. vendere si ma non tutto. pensiamo invece alle municipalizzate, vero parcheggio di politici e clienti e costantemente in deficit. non ci vogliono solo tecnici e professori ma anche politici difensori dell'interesse nazionale italiano (categoria che scarseggia molto)