BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 1. Sapelli: così Merkel e Sarkozy si preparano a far scomparire l’Europa

Pubblicazione:venerdì 17 febbraio 2012

Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Infophoto) Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (Infophoto)

La Grecia è forse la nazione che racchiude in sé il più grande patrimonio mitologico non solo dell’antichità, ma della modernità. Uno dei capisaldi di tale patrimonio è quello della nazionalità. La Grecia che abbiamo imparato ad amare quando eravamo giovani imbevuti di disordinate ma prolifiche letture è la Grecia di Byron che si batte contro i turchi e chiama in suo aiuto i popoli e gli intellettuali. Ma la stessa Grecia non riesce, tuttavia, quarant’ anni dopo la lotta anti-turca a trovare nel suo seno un rappresentante dell’oligarchia terriera che possa fungere da monarca e - allora- i gruppi dirigenti locali son costretti a reclamare l’arrivo d’un re tedesco: Ottone, che nel 1860 s’insedia ad Atene e fonda la triste dinastia che scomparirà con i colonnelli nel 1964.

Del resto, il regime ottomano di possesso della terra vietava la proprietà privata e ne imponeva una gestione statalizzata. In tal modo non formava né aristocrazie, né borghesie terriere. Di lì le debolissime radici industriali e dirigenti della Grecia moderna che tutti, oggi, sottovalutano. L’accumulazione primitiva del capitale fu sempre scarsissima, ieri come oggi, e i ricavi dell’intermediazione dei traffici e delle costruzioni e degli armamenti navali, rapidamente emigrarono - come allocazione proprietaria - al di fuori del territorio greco, verso i più sicuri lidi con il mondo interconnessi, perché centri del capitale finanziario: Londra e New York. Non a caso la rivista più importante per comprendere la Grecia si stampa a New York: è “Hellenic Diaspora”.

È tutto detto. Solo l’elefantiasi statuale e il rentier capitalism immobiliare gonfiato ad arte dalle rimesse degli emigranti (esistono più greci nel mondo che greci che abitino la Grecia) - ben descritto da uno scienziato eccelso come Mouzelis e da un poeta immenso come Seferis - sono stati i fattori costituivi della crescita bassissima, devastata dall’emigrazione con la formazione di un sistema economico rent seeking a bassa intensità di popolazione e bassissimo reddito e altissime disuguaglianze, dove il prelievo fiscale è praticamente impossibile per i bassissimi salari (pari solo a taluni di quelli italici) e la continua esportazione di capitali.

La Grecia fu immessa nell’euro per le stesse ragioni per le quali fu uno dei primi paesi a far parte della Nato: per ragioni geostrategiche. Prima bisognava opporsi allo stalinismo sovietico, poi all’invasione turca e islamica tanto paventata dalla democrazia cristiana greca e dalla destra post-gaullista francese: volevano e vogliono gli immigrati, ma non le nazioni nel concerto europeo; sì alla forza lavoro per lo sfruttamento capitalistico, no alle relazioni interstatuali in un’Europa in cui per forza non si può che avere eguali diritti ed eguali doveri.


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
17/02/2012 - il merlo disse al corvo: "Come sei nero!" (giorgio cordiero)

Notizia di pochi minuti fa è che la Merkel rinuncia ad incontrare Monti, travolta dal terremoto Wulff, presidente della repubblica dell Germania , accusato, udite bene di corruzione. A differenza dei nostri politicanti che come minimo avrebbero detto che la magistratura (in questo caso quella di Amburgo) è politicizzata, probabilmente Wulff si dimetterà ed in onore a contanto cognome perderà il pelo e forse non il vizio. Certo che il tempismo con il quale la procure di Amburgo interviene è straordinariamente efficace. Ormai anche i tedeschi hanno capito che la Merkel sta guidando tutta l'Europa (e pure la medesima Germania) ad un sacrificio che potrebbe essere irreversibile in sitle "muoia Sansone con tutti i Filistei" e allora? Allora proprio nella Germania pura ed immacolata si scopre che ci sono i merli, divenuti neri per la corruzione ,che sono stati i primi ad andare a dire ai corvi greci quanto questi fossero neri. Lo hanno fatto da due anni a questa parte, quando sarebbero bastati 100 miliardi per salvare capra e cavoli (pardon Merli e corvi). L'oligarchia finanziaria è speculativa, talvolta è pure spietata e sicuramente a morale, ma non è stupida. Mi sa che la Merkel da utile idiota stia diventando un peso per gli stessi poteri forti che si preparano a scaricarla prima che rovini il giocattolo. E' il primo pesante avvertimento: o cambia musica, o saluta la politica.