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FINANZA/ 2. Bertone: ecco i nuovi pericoli per l’Italia

La sede della Bce (Infophoto) La sede della Bce (Infophoto)

Nel frattempo l’edificio dell’Unione europea è sottoposto a un sisma infinito che sta producendo i primi, inquietanti effetti. Per avere un’idea delle tensioni che scuotono quel che resta della casa comune europea, può bastare lo scambio di battute a distanza tra il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble e il presidente greco Karolos Papoulias. Il ministro tedesco, parlando alla radio, ha suggerito una ricetta italiana per Atene: rinvio delle elezioni per almeno un anno, nomina di un governo tecnico di cui non facciano parte i politici, sia il prossimo candidato del centrosinistra Evangelos Venizelos che il leader della destra Antonis Samaras. Solo così, ha aggiunto Schaueble, i partner europei potranno prender per buone le promesse in arrivo dalla Grecia.

“Siamo obbligati ad accettare condizioni molto dure per restare in piedi - ha replicato da Atene il presidente -, ma questo non ci obbliga a sopportare gli insulti del signor Schaeuble. Chi gli dà il titolo di disprezzarci in questo modo? E chi sono questi olandesi? O questi finlandesi? Gente che ci insulta. Ma attenzione: noi non solo abbiamo sempre difeso la libertà del nostro popolo, ma quella dell’intera Europa”. “È evidente che qualcuno sta solo cercando un pretesto per metterci alla porta” ha gridato lo stesso Venizelos, dopo l’ennesimo rifiuto di Bruxelles di allargare i cordoni della Borsa: forse sarà possibile ricostruire la solidarietà tra i popoli europei, ma, al momento, la situazione sembra compromessa.

A fronte della rabbia dei” poveri” cui, con sospetta solidarietà, va la simpatia della stragrande maggioranza dei media italiani, vuoi di destra che di sinistra, sta infatti montando la rabbia dei ricchi, non meno pericolosa. Basti la testimonianza di Gideon Rachman, commentatore del Financial Times in visita al ministero degli Esteri di Berlino. Il diplomatico tedesco, tanto per introdurre l’intervista, gli ha mostrato la rassegna stampa.“Guardi qui, tutto questo è semplicemente inaccettabile”, ha esordito mostrando il titolo d’apertura de Il Giornale in cui si fa esplicito riferimento ai metodi di Auschwitz. Ma la Germania, si sente ripetere sempre più spesso a Berlino, è stufa di esser l’unica ad aver pagato il conto (211 miliardi di contributi alle varie iniziative di salvataggio dei paesi europei, ovvero il 70% del budget annuale della Repubblica) per subire per giunta un trattamento che ritiene ingiusto. Come si fa ad accusarci di nazismo se chiediamo a un Paese dove i barbieri vanno in pensione a 50 anni perché maneggiano “sostanze tossiche” (lo shampoo) garanzie per un cambio di rotta? “La realtà - confessa un anonimo alto dirigente dello staff della cancelliera Merkel - è che l’euro è stata una grossa sciocchezza: abbiamo messo in moto una macchina che non siamo capaci di spegnere”.


COMMENTI
19/02/2012 - Incapaci e incompetenti (Vittorio Cionini)

Caro Signor Terruzzi, ha ragione quando dice che non é sbagliato l'euro ma chi lo gestisce. Temo però che il problema sia molto più profondo e venga da lontano. Di "politici" che hanno cercato di unificare l'Europa è piena la storia. Mi vengono in mente Carlo Magno, Carlo V, Napoleone, Hitler e tutti i più moderni padri fondatori dell'Unione Europea. Hanno fallito tutti. Tutti incapaci e incompetenti ? Mi sembra una tesi ardita. Credo che noi europei (tutti quanti) coltiviamo nel nostro DNA una profonda avversione al vivere insieme pacificamente e in armonia. Troppe lingue ci dividono, troppe "parrocchie e campanili", troppe guerre, troppo sangue versato, troppe ferite aperte ci impediscono di guardare al futuro dimenticando il passato. Basta una parola di troppo scritta su un giornale per riaccendere la brace che cova sotto la cenere. Riusciamo a scambiarci sorrisi e cortesie solo fino a quando c'é la possibilità di tirare una fregatura all'altro. Scoperto il bluff inizia la zuffa. Forse una speranza l'avranno i nostri nipoti se riusciranno a correggere il DNA e creare uno "stampino" europeo. Hitler aveva provato a creare una razza bionda e pulita ma con mezzi rudimentali che passavano ancora per i letti matrimoniali. Chi sa, forse in futuro un ritocchino al lobo destro e una smussatina al sinistro potrebbero migliorare i risultati. Ho 74 anni e spero di non vederli, anche perchè la cosa gestita dai "tecnici" di Bruxelles non vorrei facesse la fine dei cetrioli. Ad maiora

 
17/02/2012 - non "di spegnere" ma "di gestire" (Fabrizio Terruzzi)

“La realtà - confessa un anonimo alto dirigente dello staff della cancelliera Merkel - è che l’euro è stata una grossa sciocchezza: abbiamo messo in moto una macchina che non siamo capaci di spegnere”. Si sbaglia: non "di spegnere" ma "di gestire". L'Euro quindi sembra stato istituito e governato da persone dimostratesi poi incapaci e incompetenti (come in genere sono i politici, molto pieni di sé ma troppo vuoti di conoscenza ed esperienza per quanto sono destinati a governare). Come già ho ribadito, il più delle volte a preoccupare non è tanto la malattia quanto il dottore.