BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

J’ACCUSE / Vignali (Pdl): fermiamo la legge contro il Made in Italy

Un esempio del ruolo del design nella realizzazione di un prodottoUn esempio del ruolo del design nella realizzazione di un prodotto

La difesa di un diritto e la certezza della norma sono gli elementi essenziali per qualunque investimento. Se non vengono tutelati in Italia, le imprese spostano le produzioni in altre aree geografiche. Ma, sul versante opposto, anche copiare i prodotti delle altre aziende non è una soluzione, nemmeno per chi lo fa. Le nostre imprese più vivaci, anche quelle piccole, non solo i grandi marchi storici del design, hanno capito da tempo che possiamo competere a livello globale unicamente per la qualità e aggiungendo ai prodotti un valore maggiore.

 

In che modo?

 

Fino a 10-15 anni fa, ad esempio, i rubinetti e le maniglie delle porte erano venduti a peso. Poi sono stati interpellati i designer per trasformarli in oggetti d’arredo. Questo, unito all’innovazione, ha permesso alle nostre imprese di non soccombere di fronte alle produzioni del Far East ma, anzi, di guadagnare nuovi mercati. Questa è la strada. Una piccola impresa può non avere le risorse per pagare le grandi archistar, ma può coinvolgere i giovani e preparatissimi designer che escono dal nostro sistema formativo. Conosco per esperienza diretta i corsi di design industriale del Politecnico di Milano, che uniscono in modo innovativo il disegno con la conoscenza dei nuovi materiali e delle nuove tecnologie produttive. La strada per crescere è questa, non certo “fare i cinesi”.

 

Il Milleproroghe arriverà ora “blindato” per il voto della Camera. Ci sono spazi per una modifica della norma?

 

Non conosco le intenzioni del Governo in proposito. Per parte mia, proporrò con altri parlamentari una modifica in linea con la Direttiva della Ue. Se vogliamo la crescita dobbiamo difendere le nostre produzioni: il “made in Italy” va tutelato sempre, non a corrente alternata.

 

(Lorenzo Torrisi)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
18/02/2012 - Sapere di più della lobby della contraffazione (luciano sabolla)

Ringrazio Vignali per questo grido di allarme, che però ci informa di un aspetto della nostra economia dovvero sconcertante per me e forse per molti altri lettori: che esite una lobby della contraffazione più forte del mondo del disign italiano! Come si spiega che le istituzioni, che da sempre lodano in ogni circostanza la creatività del made in Italy (l' ho sentito affermare anche dal Presidente della Repubblica), sono in realtà ossequienti (da parecchi anni, leggo nell' articolo) alla pressione della contraffazione? Persino il governo dei tecnici, persino Monti, che per definizione dovrebbero prendere le decisioni per il bene comune al di sopra degli interessi di parte! Ma l'economia italiana di chi è in mano? E allora bisognerebbe incominciare a dirci qualcosa di più di questa lobby della contraffazione, perché una compiuta informazione pubblica sarebbe un' altra arma appropiata per combatterla. Chi sono i contraffattori del disign d'autore? dove sono insediati? Da chi sono protetti? Come operano? Come fanno ad essere in grado di aggiungere il loro devastante codicillo bis al Decreto Milleproroghe del governo tecnico?

 
17/02/2012 - via la maschera (francesco taddei)

lunedi vedremo se governo, partiti, deputati e presidenti di camera e senato (quando vogliono si fanno sentire, vedi fini su legge fine vita) hanno a cuore il vero interesse (pubblico, cioè umano, cioè dei bisogni dell'uomo) dell'italia. o si o no. il resto è fuffa.