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FINANZA/ Campiglio: Merkel-Obama, l’ultimo "round" per salvare Italia e Ue

Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto) Barack Obama e Angela Merkel (Infophoto)

Su queste vicende si devono esprimere i giuristi, i penalisti. Non credo che siano esempi che possano diventare determinanti.

Torniamo alla situazione italiana, professore. Siamo tecnicamente in recessione.

È vero che il governo Monti ha conquistato la credibilità su una concezione, quasi senza eccezioni, delle regole del gioco che la Germania chiede. Ha fatto delle osservazioni, come dicevo prima. Ma vista la situazione possiamo dire che, se tutto va bene, il 2012 passerà come un anno neutro e speriamo che non ci sia la necessità di una nuova manovra. Ma con questo micidiale “Fiscal compact” e lo stato attuale dell’economia che cosa avverrà l’anno venturo? Il minimo che si possa pensare è che occorrerà predisporre una nuova manovra. Il fatto è che in questa area dell’euro non c’è coesione. Questo è il vero problema da affrontare. La Germania può essere il Paese di riferimento dell’Europa, ma deve ritrovare uno spirito europeo.

Lei crede che a Berlino si comprenda tutto questo?

I termini della questione sono due: o la Germania entra nello spirito europeo, oppure corriamo dei seri rischi, dei pericoli. Io spero che la situazione non si deteriori e che la vecchia spinta europeistica sia rilanciata. La mia è una speranza.

 

(Gianluigi Da Rold)

 

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