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FINANZA/ 2. Quei "trucchi" sulla Grecia che fanno ricca la Germania

Pubblicazione:giovedì 2 febbraio 2012

Angela Merkel (Infophoto) Angela Merkel (Infophoto)

Insomma, mentre al Consiglio Ue mostra la faccia severa del cane da guardia di rigore e regole, la Germania sta facendo il doppio gioco sulla pelle della Grecia. Parlano di “Fiscal compact”, ma giocano alla guerra. E, fatemelo dire, fanno bene, visto che nessuno sembra avere il coraggio di dire ad Angela Merkel che nessuno l’ha ancora votata cancelliera degli Stati Uniti d’Europa. Al netto del fatto che non presterei nemmeno un euro a un politico greco, resta una realtà storica incontrovertibile: se la Grecia e l’Ue sono arrivate a questo punto, la colpa principale è certo dei magheggi di bilancio di Atene, ma anche dell’intransigenza interessata e cieca di Berlino. Il debito greco era di 346 miliardi, bastava tamponarlo due anni fa in maniera decisa.

L’economia ellenica vale 220 miliardi di euro, stando a dati Fmi, la stesso valore dell’economia del solo Stato americano del Maryland. Gli Usa esportano in Grecia lo 0,07% del loro export totale, circa 1,6 miliardi di dollari. Una pulce che grazie a madama Angela ora rischia di trasformarsi nella classica palla di neve rotolante che diventa valanga. Per il semplice fatto che se la Grecia andrà in default, come primo atto gli investitori venderanno euro e compreranno dollari, gonfiando il valore del biglietto verde e facendo collassare il prezzo delle commodities. Di colpo, poi, gli investitori spaventati venderanno a spron battuto debito sovrano di Italia, Spagna, Portogallo, persino Francia forse, rendendo ancor peggiore la situazione obbligazionaria e di finanziamento dei governi, proprio nel semestre con il più alto tasso di maturazioni.

Inoltre, un default ellenico rischia di innescare una bank run in tutta l’eurozona, ma soprattutto verso gli istituti di credito francesi, ipotesi che spedirebbe Hollande dritto dritto all’Eliseo (è già indirizzato su un’ottima strada da solo), da dove rimetterebbe in discussione immediatamente l’accordo fiscale raggiunto lunedì scorso. Ecco a cosa è servita la road map tedesca fino a oggi: tramutare un compito di prima elementare nell’enigma della sfinge.

 

P.S. Per la sempre valida legge di Murphy, probabilmente nella notte appena conclusa si sarà trovato un accordo funambolico in grado di accontentare tutti ed evitare la bancarotta di Atene. Credeteci pure, se vi fa stare meglio.



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COMMENTI
02/02/2012 - Re (J B)

Caro Bottarelli, quale verità? La Sua e quella dei suoi colleghi o quella dell'ottimo zerohedge che lei conosce bene, vero? La scoperta della verità, lasciamola al tenente Colombo. Lei sostiene che gli altri Paesi forse non ne hanno giovato dall' entrata nell' Euro. Bene, io dico che hanno fatto carte false per entrarci e godere del prestigio di una moneta forte (visto che lo si doveva fare come il Marco) e di bassi tassi di interesse. I Piigs senza l'Euro sarebbero falliti 10 anni fa. Oltretutto, invece di godersi del periodo di tregua concesso dall?Euro e di fare le riforme che oggi timidamente cercano di fare, hanno scelto la via del debito. E ora la responsabile sarebbe la Germania che ha sempre avuto una politica monetaria rigorosa? Certo, gli industriali tedeschi hanno sempre cercato e voluto una moneta più debole del Marco. Per questo vogliono l'Euro e LTRO a gogo. Visto che li ha più volte citati nei suoi articoli, forse dovrebbe prendere (o perdere) qualche ora e leggere Von Mises e Hayek. Le consiglio anche H. Hazlitt che è una lettura più veloce. La scuola Austriaca di economia applicata al risparmio gestito, mi dice che negli ultimi 6 anni ho visto ritorni a due cifre. La gente saggia e preparata, purtroppo per loro ed i loro clienti, ha studiato Keynes e Friedman. Auguri di buona stampa! Ps Dorma sonni tranquilli che continuo a leggerla. La sua è pur sempre una voce fuori dal coro.

 
02/02/2012 - Quale conclusione... (Elio Campagna)

Oramai leggendo i suoi articoli mi sono convinto, mio malgrado, che nessuno, a questo punto, è in grado di cambiare una conclusione pessima per la Grecia e per tutti noi (relativamente). Tutti hanno superato i loro limiti e non posso fare oltre, cioé occorrerebbe che si trovasse un accordo per salvare l'Europa, almeno questo. Ma per salvarci, cosa dovrebbe succedere? Ha mai pensato a un articolo tipo "Cosa succederebbe se..." Mi sono abituato alle sue descrizioni ma convergono tutti nel disastro orchestrato da truffatori (Grecia), sciacalli (Germania) e vittima sacrificale (Italia) e quindi non riesco proprio ad immaginare un post-disastro. Domanda: quale sarebbe il fatto che sia meno peggio per tutta la nostra povera Europa? Cosa sarebbe auspicabile che possa capitarci, in base a come sono adesso purtroppo distribuite sulla scacchiera le pedine, per evitare almeno lo spettro di una tragedia a favore di un lutto... pur con la fatica di elaborare tale lutto ma almeno l'Europa avrebbe un futuro. PS. Grazie per il suo intervento.

 
02/02/2012 - Che noia... (J B)

Boattarelli, ormai i suoi articoli sono solo insulti alla Germania. Guardi, le dico io cosa doveva fare la Germania: staccare la spina all'Europa e togliersi dall'Euro. Godersi un afflusso mostruoso di capitali ed abbassare le tasse a livelli da Irlanda alle sue imprese ed ai suoi cittadini. (magari legando il nuovo marco all'oro) Altro che si stampi Dottor Draghi...

RISPOSTA:

Caro JB, capisco che la verità dia fastidio a chi campa di dogmi, non sapendoli adattare alla realtà, ma ormai il mondo intero sa quanto la Germania abbia beneficiato dell'euro a discapito degli altri Paesi, altro che staccare la spina e legare il marco all'oro. Il fatto che ieri lo stesso Juncker abbia detto che i negoziati sullo swap sono "ultra-difficili", dopo giorni di ottimismo di maniera, dimostra come la bella scelta della banche tedesche di scaricare bond a prezzo di saldo, tramuterà una palla di neve in una valanga. E' sotto gli occhi di tutti, tranne i suoi: tutti i commentatori economici e finanziari del Sussidiario, gente molto più saggia e preparata di me, stanno sottolineando ormai da settimane la strategia folle della Germania e rischi che questa implica. Mi dica: tutti ignoranti, tranne lei? Ha mai pensato che potrebbe essere il contrario? Se non le piacciono i miei articoli, poi, faccia una bella cosa: smetta di leggerli. Le giuro che me ne farò una ragione, anche se con difficoltà. Cordialmente. (Mauro Bottarelli)

 
02/02/2012 - w il realismo (francesco taddei)

this is germany baby!