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Economia e Finanza

PRIVATIZZAZIONE RAI (?)/ L’esperto: ha ragione l’Ocse, un guadagno per i cittadini

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La presenza di un operatore pubblico forte non è una prerogativa esclusivamente italiana. Si può discutere sulla qualità dell’offerta o sull’entità del finanziamento – in Spagna, ad esempio, è finanziato con la fiscalità generale in modo, tutto sommato più trasparente rispetto all’utilizzo del canone; di sicuro, in Italia, c’è un evidente duopolio che negli altri Paesi non c’è, sebbene con lo sviluppo della tv satellitare e del digitale la situazione sia migliorata. Occorre ammettere, del resto, che in Italia, in determinate fasi storiche, l’operatore privato è coinciso con quello pubblico.

Qualcuno potrebbe obiettare che vendere la Rai potrebbe darla in pasto ai soliti noti

E’ evidente come la missione del servizio pubblico televisivo non sia stata soddisfatta da almeno 15 anni, quindi è difficile nascondersi dietro il paravento della garanzia pubblica. Laddove si intendesse aprire il mercato ai privati sarebbe sufficiente mettere dei paletti molto chiari.

Quali?

Al di là del fatto che i canali Rai sono tre e non è necessario venderli in blocco, è possibile escludere dalla gara coloro che già detengano delle televisioni.

Cosa implica non privatizzare?

E’ chiaro che dal punto di vista finanziario, specie in un momento come questo, sorprende la disattenzione del governo Monti sul fronte delle privatizzazioni e delle dismissioni. Tra le risorse pubbliche che non hanno più ragion d’essere tali vi è sicuramente la Rai.  

Più in generale, quali benefici si potrebbero determinare per i cittadini?

Privatizzare comporrebbe l’ingresso di uno o più operatori, anche stranieri. Il che contribuirebbe ad aprire il mercato dei media italiani. Si determinerebbe un effetto prevedibile di ampliamento e miglioramento dell’offerta. Il che, già di per sé, può essere inteso come un beneficio per i cittadini. Oltre all’implementazione dei contenuti è auspicabile un cambiamento nei modelli di business. Attraverso, ad esempio, l’integrazione con internet che, per quanto riguarda Rai, Mediaset, ma anche Sky, va tutto sommato a rilento.

In sostanza, una tv ben fatta fa bene  all’economia del Paese?

Non c’è dubbio. Anzitutto, fa bene al dibattito pubblico che, in Italia langue; ma anche dal punto di vista meramente economico, benché non siamo abituati a considerare i prodotti televisivi in questi termini, l’indotto sarebbe notevole. 

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