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RIFORMA FISCALE/ Bertone: ecco perché conviene sperare nell’Ue (non in Monti)

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Mario Monti (Foto Imagoeconomica)  Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

In particolare:

A) dal 2014 le risorse che nel biennio 2012-2013 confluiranno nelle casse dello Stato dalla lotta all’evasione fiscale verranno destinate a un Fondo speciale, che avrà il compito di redistibuirle in favore delle fasce più deboli, in particolare verso l’incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico. Ogni anno, entro febbraio, il ministro dell’Economia dovrà, in una relazione al Parlamento, rendere conto dell’entità di tali risorse.

B) lotta dura senza paura contro gli esercenti che non emettono lo scontrino. È previsto il rafforzamento del servizio telefonico gratuito 24 ore su 24 (il 117), come strumento a disposizione dei cittadini per denunciare i commercianti che incassano pagamenti in nero. Sulla base di queste segnalazioni verrà stilata una lista selettiva su cui l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza potranno concentrare i propri controlli.

C) I commercianti che falsificheranno o eviteranno di rispondere ai questionari alla base degli studi di settore, oltre a subire sanzioni economiche, saranno automaticamente inseriti nella lista selettiva della GdF.

D) Potenziamento dei controlli sul Terzo settore con l’obiettivo di stanare le finte Onlus. Materia che merita particolare cautela: l’immagine della sussidiarietà ha tutto da guadagnare dall’allontanamento dei truffatori. Ma guai se la materia si presterà a operazioni mediatiche o a sciabolate generiche.

E) Infine, oltre alla stretta delle compensazioni dei crediti Iva con la riduzione da 10mila a 5mila euro della soglia per l’invio preventivo all’amministrazione finanziaria della dichiarazione che attesti il diritto al credito da portare in compensazione, spicca la possibilità di procedere alla rateizzazione dei debiti tributari che, per scelta del contribuente, potrà diventare flessibile e in caso di decadenza dalla rateizzazione è prevista la dilazione dei pagamenti. Sempre per quanto riguarda Equitalia e i debiti tributari è stato stabilito un allentamento anche nella riscossione dei debiti. Eventuali pignoramenti di beni strumentali verso imprese vedranno comunque la nomina del titolare come custode giudiziario, permettendo così all’azienda di proseguire nella sua attività. Per quanto riguarda i privati, il decreto stabilisce un nuovo tetto massimo del pignoramento fino al decimo dello stipendio, e non più al quinto.


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