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FINANZA/ Dalla Bce l’ennesima pugnalata a famiglie e imprese

Pubblicazione:martedì 28 febbraio 2012

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Alla domanda, “Come impiegherà i soldi del secondo Ltro?” le banche italiane hanno risposto tutte “Nel carry-trade”. Ovvero, compreranno debito pubblico, soprattutto italiano, ma non escludo anche un po’ greco per provare il brivido della roulette russa, prendendo in presto i soldi all’1% e guadagnando sul differenziale tra questo tasso e quello pagato dai bonds, nel caso del nostro decennale circa il 4,5%. E, dati alla mano, le banche italiane pesano per il 25% di tutta la liquidità fornita dalla Bce, seguite da quelle spagnole al 20%. Necessità, ovvio ma anche un rischio, quello dello stigma, ovvero il fatto che il mercato prezzi negativamente la dipendenza di una banca da programmi d’emergenza una tantum come questi, ritenendo più serio ricapitalizzazioni, tagliare rami e assets e dar vita al deleveraging piuttosto che vivere di sussidi a tempo.

Non a caso, grandi banche straniere - sempre come dimostra la tabella - non parteciperanno al secondo Ltro, visto che tra i titoli bancari di chi ha fatto la fila alla prima asta di dicembre e di chi invece non lo ha fatto, si registra sul mercato già un’underperformance dei primi e un trattamento tra le due categoria con un premio di spread. Inoltre, la crescente subordinazione degli assets via collateralizzazione colpirà il credito senior non assicurato e, implicitamente, i costi per il finanziamento a medio termine, prosciugando le fonti di finanziamento privato e aumentando la dipendenza delle banche dal finanziamento pubblico. Un qualcosa che i mercati non apprezzeranno, volgendosi in modalità risk-off.

Certo, così facendo sostengono il nostro debito, comprimono lo spread e abbassano i costi che lo Stato dovrà pagare per gli interessi, ma a cosa ci servirà tutto questo se ad aste sempre piene (come quella di titoli a breve termine di ieri mattina, incapace però di abbattere lo spread Btp-Bund a 10 anni, visto che basata unicamente sul placebo dell’asta Ltro) corrisponderanno sempre più aziende fallite e famiglie che non arrivano al 15 del mese? Altro che dare i nostri soldi a Peugeot e Bmw. Vergognatevi!



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