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FINANZA/ L'esperto: l'oro di Bankitalia per ridurre il debito pubblico? Proposta utile, ma "impossibile"

Pubblicazione:martedì 28 febbraio 2012

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Il professore Di Majo ci spiega infatti che «se questo patrimonio, immobiliare o mobiliare, si facesse rendere di più non ci sarebbe bisogno di svenderlo. Questa riflessione è solo per dire che non c’è bisogno di immaginarsi continuamente vendite, perché la stessa esperienza storica ci insegna che non è il caso di insistere su queste strade». Quella che riguarda l’oro, continua il professor Di Majo, «è una proposta che ha a che fare con le politiche generali delle banche centrali, e in linea di principio è vero che l’oro della Banca d’Italia è di proprietà dello Stato italiano. Quindi è possibile che una parte venga data via in cambio di una riduzione del debito pubblico. Però, ancora una volta, si sta parlando di pura contabilità astratta, quando invece dovremmo capire in concreto quali sono i pro e i contro, e che reali valori si possono tirare fuori da queste proposte». Il giudizio conclusivo del professor Di Majo è quindi piuttosto scettico, nei confronti di proposte «utili più che altro a provocare, nel senso che dovrebbero provocare una reazione e far ragionare sul fatto che esiste un problema, e che si devono cercare non soluzioni miracolose, ma rimedi pensati su un lunghissimo periodo. Quindi questa proposta può essere anche essere considerata utile, ma non è né opportuna, né possibile».

 

(Claudio Perlini) 



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COMMENTI
01/03/2012 - Ma l'oro di chi è? (Vittorio Cionini)

Non sono un esperto ma ho letto che la Banca d'Italia è un soggetto privato, posseduto in maggioranza da privati (banche in primis) con una quota minoritaria del Tesoro. Se è vero allora di chi è l'oro ? Chi può decidere di venderlo ? Grazie dei chiarimeti. Vittorio Cionini