BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

SCENARIO/ 1. Pelanda: le tre riforme che fanno sprofondare Monti

Palazzo Chigi (Imagoeconomica)Palazzo Chigi (Imagoeconomica)

A questi due sintomi di indebolimento della forza riformatrice del governo se ne può aggiungere un terzo: dopo tre mesi non c’è ancora un progetto di come usare il patrimonio pubblico per ridurre il debito, azione questa di massima priorità, ma contrastata da sempre dagli interessi che trovano vantaggi nella gestione opaca e inefficiente del patrimonio stesso. Sembra che il sistema politico stia riassorbendo l’azione riformatrice di Monti entro i propri criteri di immobilismo spugnoso.

A ciò ha contribuito lo stesso Monti esagerando con le dichiarazioni di fine dell’emergenza. Non so se l’abbia fatto per ingenuità, vanità o per la necessità di indurre ottimismo, utile alla ripresa, degli italiani. Comunque sia ha ottenuto l’effetto controproducente di togliere al suo governo la forza riformatrice data dalla percezione diffusa e condivisa dell’emergenza.

Per questo è utile segnalare che l’emergenza non è finita e che o Monti usa nuovamente l’emergenza stessa per procedere con riforme vere oppure dovrà considerare configurazioni diverse del consenso parlamentare per tentare di attuarle.

 

www.carlopelanda.com

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
28/02/2012 - Vera equità (Mariano Belli)

Fa solo ridere chi pensa che con l'eventuale soppressione dell'art.18 l'Italia avrà risolto i suoi problemi. In realtà, li peggiorerà, perchè aumenteranno e di molto i disoccupati non riassorbibili dal sistema. Solo maggiore e vera equità migliora l'economia, e cioè ridistribuzione di ricchezze e privilegi (mentre quelli del lavoro a tempo indeterminato sono semplicemente diritti, sanciti nella Costituzione della Repubblica fondata sul lavoro, e non sul capitale....)

 
28/02/2012 - rigore e ripresa (antonio petrina)

per il rigore il governo è d'esempio in europa ( vedi dichiarazione del neo governatore della b.ca d'italia la scorsa settimana dal messico), mentre per la crescita le prospettate riforme , quelle sagge ,vanno pensate bene e con saggezza , senza indulgere alla fretta,sempre mala consigliera : docet l'appello di Keynes a Roosvelt per il New deal !