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BORSA OGGI/ Milano: Piazza Affari chiude in rialzo. Cala lo Spread

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Piazza Affari (Foto Imagoeconomica)  Piazza Affari (Foto Imagoeconomica)

BORSA OGGI: LA CHIUSURA DI MILANO PIAZZA AFFARI. Milano. Chiusura positiva per Piazza Affari quest’oggi, nonostante l’indice Ftse Mib sia rimasto per qualche ora in territorio negativo durante la giornata. Vediamo prima di tutto i numeri della Borsa italiana. Il Ftse Mib ha chiuso sopra i 16.490 punti, con un rialzo dello 0,62%. Vediamo quali sono stati i dieci titoli migliori sul listino principale: Unicredit + 4,88% (4,388 euro), Telecom Italia +3,37% (0,814 euro), Mediolanum +2,28% (3,492 euro), Lottamatica +1,44% (13,37 euro), Intesa Sanpaolo +1,51% (1,55 euro), Bpm +1,16% (0,4966 euro), Enel +0,39% (3,102 euro), Exor +0,81% (18,65 euro), Ubi Banca +0,66% (3,96 euro) e Buzzi Unicem +1,07% (8,495 euro). I dieci titoli peggiori della giornata sono stati invece: Fondiaria-Sai -23,18 (1,021 euro), Impregilo -4,84% (2,554 euro), Stm -1,71%  (5,16 euro), Finmeccanica -1,55% (3,434 euro), Atlantia -1,64% (12,56 euro), Pirelli -1,4% (7,385 euro), Generali -1,22% (12,18 euro), Prysmian -0,75% (11,92 euro), Saipem -0,88% (35,87 euro) e Azimut -0,66% (6,825 euro). I titoli bancari hanno dominato la classifica dei titoli più scambiati, capitanata da Mps (-0,7%), seguita da Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bpm, Telecom, Fiat (+0,44%), Enel, Banco Popolare (-0,62%), Fondiaria-Sai e Finmeccanica. I titoli sotto i riflettori restano quelli di Fondiaria-Sai e Unipol (anch’esso in forte calo), in vista della fusione tra i due gruppi assicurativi. Benetton, invece, in vista dell’annunciato delisting, si muove sempre intorno ai 4,65 euro ad azione.

Come ieri, Piazza Affari non sembra aver risentito della questione greca. Se ieri il nuovo rinvio per l’accordo definitivo tra governo di Atene e troika (Ue-Bce-Fmi) non aveva sostanzialmente pesato nelle perdite della Borsa (come invece era avvenuto in passato), le dichiarazioni discordanti provenienti oggi dagli esponenti della Commissione europea non hanno turbato il mercato. La Commissaria per l’agenda digitale, Neelie Kroes, aveva infatti dichiarato in mattinata che l’Eurozona sarebbe tranquillamente sopravvissuta anche senza Atene, lasciando intendere che si potrebbe arrivare anche all’uscita della Grecia dall’euro. Nel pomeriggio, invece, il Presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha detto che la volontà di Bruxelles è quella di far sì che la Grecia permanga nell’unione monetaria.


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