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Economia e Finanza

ARTICOLO 18/ Ecco la "balla" dei mercati che aiuta Monti

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Innanzitutto la questione delle pensioni. E con la manovra si è ottenuto quello che si chiedeva. Poi c’è sempre stata la questione della spesa pubblica. Qui si è fatto poco. Alla fine c’era il nodo del mercato del lavoro, della sua rigidità in Italia. Sono questi i punti, secondo gli osservatori internazionali e le agenzie di rating (che, nonostante i loro madornali errori, mantengono sui mercati la loro credibilità), che determinano la mancata crescita dell’Italia.

 

Sembra quasi incredibile che si voglia chiudere il cerchio intorno a questi tre problemi. Ma sull’articolo 18 il dibattito sembra addirittura paradossale.

 

È vero è un dibattito paradossale. Ma questo è quello che si è creato in questi anni. Ho potuto sentire di persona i giudizi di alcuni esponenti di multinazionali estere. È semplicistico, schematico: in Germania un articolo 18 non esiste, in Italia invece c’è e rappresenta una rigidità intollerabile. È veramente paradossale, ma ormai sui mercati funziona così. Il che non vuole dire che questo possa portare a un crollo dello spread così come è stato valutato. Ma l’attesa di una riforma che dia un colpo ai sindacati c’è, si sente, si aspetta. E i mercati poi i suggerimenti li prendono volentieri, ci credono.

 

Un po’ se la sono cercata anche i sindacati italiani.

 

Beh, non si può dire di no. Quando Angeletti propone la possibilità di licenziare per gravi motivi economici in un’azienda dice, tutto sommato, un’ovvietà. Questo già avviene e poi, se un’azienda fallisce che cosa succede? È evidente che i lavoratori restano senza lavoro e ci vogliono interventi di altro tipo.

 

(Gianluigi Da Rold)

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COMMENTI
10/02/2012 - Ma quale simbolo.... (Mariano Belli)

Cosa se ne farebbero al giorno d'oggi i lavoratori di un simbolo, in tempi in cui le ideologie sono per fortuna scomparse? Specie nelle grandi aziende, l'art.18 rappresenta l'unica tutela reale del lavoratore, chi afferma il contrario o non sa di cosa parla, oppure....

 
08/02/2012 - E se avessero ragione? (Moeller Martin)

La BCE, l'UE, Rehn, von Rumpy, il direttorio Merel-Sarkozy, il FMI, l'OCSE oltre agli AD delle multinazionali di mezzo mondo chiedono all'unisono e per esplicito all'Italia di abolire l'aricolo 18. Ma non vi viene mai il dubbio che abbiano ragione?