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PATTO ANTIEVASIONE/ Un accordo tra Stati Uniti e cinque nazioni europee tra cui l'Italia

Pubblicazione:giovedì 9 febbraio 2012

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Una alleanza internazionale contro l'evasione fiscale. Una intesa che vede coinvolti gli Stati Uniti, l'Italia, la Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna per coordinare insieme e aiutarsi a individuare e bloccare il fenomeno dell'evasione fiscale. Non è solo un problema italiano: tre anni fa gli Stati Uniti ebbero un serio scontro con le autorità bancarie svizzere nel tentativo di portare allo scoperto ben 52mila contribuenti americani che risultavano intestatari di conti bancari segreti nel Paese elvetico. Il nuovo patto vuole proprio superare questa impasse e permettere di arrivare alle fonti dell'evasioen fiscale internazionale. Si tratta in pratica dell'applicazione del Foreign Account Tax Compliance Act (Fatca). Si tratta di norme per combattere l'evasione fiscale offshore. In contemporanea gli Stati Uniti hanno approvato, nel 2010, una nuova legge anti evasione che entrerà in vigore nel 2013. L'accordo siglato fra America e le cinque nazioni europee permetterà lo scambio automatico di informazioni, accordi bilaterali per ottenere il rispetto delle regole fiscali internazionali. In realtà il patto siglato oltre a rendere più efficace la caccia agli evasori è pensato anche per contenere i costi della caccia stessa. Ecco come spiegano l'accordo i responsabili del ministero delle finanze italiane: «L'intento dei governi è quello di rafforzare la collaborazione per raggiungere standard comuni in materia di obblighi dichiarativi e di due diligence, mantenendo al livello più basso possibile i costi di adempimento per le singole istituzioni finanziarie e per gli altri soggetti interessati dall'applicazione della normativa Fatca». L'obbiettivo è naturalmente anche quello di aumentare il numero delle nazioni coinvolte nel progetto di caccia all'evasione fiscale internazionale. Intanto, si legge nell'accordo siglato, i Paesi coinvolti sono chiamati a impegnarsi a mettere in atto un approccio definito alternativo per raggiungere obbiettivi di politica della ritenuta sui pagamenti più critici. E' probabilmente una coincidenza, ma tale patto coincide con la visita del nostro capo del governo, Mario Monti, negli Stati Uniti, visita che comincia proprio oggi.


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