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SCENARIO/ Autostrade, Telecom e co.: cosa accadrà con la nuova golden share?

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Beh, la cordata Alitalia, non pare un esempio di grande iniziativa imprenditoriale.

 

Non c’è dubbio tuttavia che, rispetto al trattamento riservato ad altri paesi, questo allineamento dell’Italia alle disposizioni europee assume un significato che assomiglia a quello di uno “scolaro” che fa gli esami di riparazione.

 

Certamente questa riduzione della “golden share” nell’ambito di settori come energia, trasporti e comunicazioni può significare una perdita di ruolo dell’Italia. Ma sostanzialmente non si può parlare di passo negativo. Certo, che da adesso si possono aprire diversi capitoli, diversi scenari che sembravano chiusi, come appunto Autostrade, Telecom e in fondo anche la stessa Alitalia. L’unica azienda su cui ritengo che la golden share possa mantenere il suo raggio di azione più vasto mi sembra a questo punto Finmeccanica. Cioè l’azienda di un settore strategico nel campo della difesa e della sicurezza nazionale.

 

Nel comunicato del governo compaiono una serie di limitazioni, che si conosceranno meglio con il testo integrale. La competenza non è più solo del Tesoro, primo azionista dellle aziende pubbliche, ma va divisa tra vari ministeri. Poi c’è la possibilità per il governo di porre il veto nei confronti di un Paese extraeuropeo, che pure si stabilisca all’interno della Comunità attraverso l’acquisto di un’azienda.

 

In quel caso vedremo nel testo integrale. La competenza dei vari ministeri è stata oggetto di discussione. A volte si è ristretta a volte si è allargata. Ma, mi scusi, io in tutto questo vedo un rischio. Ridotta la portata della golden share, non vorrei che qualcuno intervenisse acquistando le aziende pubbliche attraverso la Cassa depositi e prestiti. Oppure si metta a inventarsi stravaganti cordate di imprenditori nazionali. Vedremo.

 

(Gianluigi Da Rold)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
13/03/2012 - Risposta al commento precedente (Mariano Belli)

Sig. Taddei, ha fatto confusione, ma non per colpa sua : la golden share la stanno togliendo, non imponendo. Vedete quanto sono abili nel disinformare? Del resto, come potrebbero altrimenti giustificare i furti che stanno per compiere?

 
10/03/2012 - interesse nazionale imprescindibile (francesco taddei)

se le aziende tenute dalla francia sono in salute e le nostre decotte, ciò non toglie che il provvedimento è giusto, perchè un'identità non può essere annullata per fini economici. impariamo invece dalla francia, che come napoleone allora, così oggi ci considera un outlet. occorre che gli italiani si vogliano più bene tra loro, questà si sarebbe rivoluzione. ben venga la golden share (che andrebbe applicata anche a spiagge, moda e agroalimentare). il commissario van miert è anche quello che voleva imporre alle televisioni nazionali il significato di "servizio pubblico" espresso dalla commissione.

 
10/03/2012 - italiani senza un briciolo di dignità (Mariano Belli)

E' evidente che gli italiani abituati a vendersi anche la madre non vedessero l'ora di (s)vendere allo straniero le nostre migliori aziende. Ora i centri di controllo si sposteranno all'estero, con loro le attività più pregiate, e la ricchezza che producevano, mentre da noi resteranno solo attività di basso livello.... Vi pare poco? Forse si,perchè tutti tacciono, quindi tutti complici.... Ci hanno fatto ritornare a inizio novecento, l'unica possibilità resta emigrare, soprattutto per i giovani. Ben ci sta....