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NO TAV/ L'esperto: ha ragione la Camusso. Vi spiego i vantaggi delle grandi opere

Pubblicazione:lunedì 12 marzo 2012

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Sì, innanzitutto perché investimenti di questo tipo non vanno visti in un’ottica di breve periodo, e poi perché quelli di cui stiamo parlando non sono mai investimenti particolarmente consistenti. Le prime cose da tagliare sono i costi degli sprechi e delle inefficienze dell’amministrazione pubblica nelle gestioni correnti, e non quelli di investimento. Soprattutto in periodi di crisi, bisogna giocarsi le carte migliori per poter accompagnare un possibile sviluppo. In 150 anni di storia italiana non c’è mai stato un periodo così lungo di crisi, quindi è chiaro che per uscirne serve anche un sistema infrastrutturale più moderno.

Quindi si trova d’accordo con la Camusso riguardo la Tav?

Sono assolutamente d’accordo, e sinceramente non ho mai compreso le posizioni dei sindacati riguardo il tema della Tav, che ho sempre considerato quasi autolesioniste. La visione della Fiom è estremamente di breve periodo, e cerca di attrarre consensi cavalcando ragioni che non hanno alcuna motivazione sostanziale dal punto di vista dei lavoratori, quindi ritengo assolutamente importante questa presa di posizione della Camusso.

Quali sono i vantaggi principali della Torino-Lione?

Il progetto attuale della Torino-Lione, come dicevo prima, ha come obiettivo quello di ridurre in maniera drastica i costi dei trasporti, sbloccando quelli che sono chiaramente dei colli di bottiglia del sistema infrastrutturale, a vantaggio sia delle merci che dei passeggeri. Una volta completati i lavori della nuova linea, i costi del trasporto e quelli ambientali potranno essere drasticamente inferiori. Inoltre non bisogna mai dimenticare l’aspetto sociale della questione, perché trasferire centinaia di migliaia di spedizioni verso la ferrovia, attraverso meccanismi di combinato strada-rotaia, significa migliorare la qualità della vita di migliaia di autotrasportatori che passano le notti nelle aree di servizio, lungo le corsie di emergenza e in piccole piazzole lungo l’autostrada.

 

(Claudio Perlini)



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