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ADDIZIONALE IRPEF/ Non solo la busta paga di marzo. Bortolussi (Cgia): con Imu e altre tasse arriva una stangata

Pubblicazione:martedì 13 marzo 2012

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

TASSE ADDIZIONALE IRPEF NELLE BUSTE PAGA DI MARZO, IMU, TARES E IVA: ECCO CHE ARRIVA LA STANGATA «Spesso la gente non ha la percezione della reale entità della manovra. Riguardo a quella di Monti, si parlava di 20 miliardi, quando invece è di oltre 60, vale a dire 20 all’anno. Se poi sommiamo anche la manovra Tremonti-Berlusconi, arriviamo a 208 miliardi in tre anni, che equivalgono a quasi 70 miliardi all’anno. Tanto per far capire l’entità, la manovra attuata a suo tempo da Amato era di 45 miliardi circa, quindi è chiaro che la differenza è notevole». Il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ci parla della stangata a cui i cittadini italiani dovranno cominciare a far fronte già da questo mese: la busta paga di marzo verrà infatti alleggerita dalle addizionali Irpef regionali e comunali, ma poi ci sarà da fare i conti con un possibile aumento delle bollette dell’elettricità, l’Imu sulla prima casa, un possibile aumento dell’Irap e infine l’incremento di due punti percentuali dell’Iva. Insomma, una vera e propria mazzata che nei prossimi mesi, ma anche nel 2013, costerà cara. «L’effetto depressivo di questa manovra è evidente - commenta Bortolussi - e, nonostante l’obiettivo sia quello di far crescere l’economia, la liquidità non aumenta. Le manovre fiscali dovrebbero aumentare la spesa pubblica e abbassare le tasse, ma niente di tutto questo è avvenuto. A che punto siamo arrivati con queste manovre da 208 miliardi complessivi in tre anni? Le tasse sono aumentate e la spesa pubblica è diminuita, quindi si tratta di una manovra recessiva».

Bortolussi parla poi dei vari problemi delle piccole imprese, che «compongono per il 98% il tessuto economico italiano. Queste vivono soprattutto di consumi, ma se questi sono in calo è chiaro che tutte le piccole imprese sprofondano in una crisi nera». Parlando delle nuove imposte e dei rincari, Bortolussi fa il punto della situazione: «L’addizionale regionale è stata portata da 0,9% all’1,23%, aumento che equivale a 76-78 euro pro capite. C’è poi l’addizionale Irpef comunale, a cui è stato tolto il tetto, e anche questo comporterà un rincaro di 58 euro.


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COMMENTI
13/03/2012 - figure (Diego Perna)

Vuoi mettere peró che bella figura stiamo facendo in Europa! E poi lo spread è calato, le borse sono ogni giorno, o quasi, positive, gli investitori si sono tranquillizzati, se qualche piccola impresa chiude, se gli stipendi si riducono e nessuno trova piú lavoro, che sarà mai, i sacrifici vanno fatti, la catastrofe termonucleareglobale è sempre in agguato, tutto si può fare. Ma quell' asino che aveva imparato a non mangiare più, che fine ha fatto?