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CONSUMI/ Ichino: italiani indietro di 30 anni? Con Monti può arrivare la svolta

Pubblicazione:martedì 13 marzo 2012 - Ultimo aggiornamento:martedì 13 marzo 2012, 13.05

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La crisi innanzitutto, che ha determinanto una considerevole diminuzione della ricchezza finanziaria degli italiani. Credo sia meno rilevante la disoccupazione dei capifamiglia, degli adulti, perché sono molto pochi in questa categoria ad aver davvero sofferto la crisi. Chi ha pagato il conto sono soprattutto i giovani. E ci vorrebbero dati più dettagliati per capire quanto della caduta di consumi alimentari sia attribuibile ai consumi dei giovani, che sono comunque in gran parte legati a quelli familiari, visto che i giovani italiani non si allontanano da casa. Faccio quindi fatica a pensare che i trend di natura strutturale che Intesa San Paolo dice di aver stimato possano dipendere da eventi congiunturali recenti come le misure sacrosantamente necessarie del governo Monti. 

 

Considerando il periodo di recessione e gli effetti delle manovre finanziarie degli ultimi due governi, nei prossimi mesi sarà ancora più difficile aumentare i consumi. È d’accordo?

 

Non siamo ancora usciti dalla crisi. Ci stiamo avviando verso l’uscita: ma ci sono ancora molti ostacoli da superare tra noi e la porta.  Altri paesi che si erano equipaggiati meglio  di noi senza buttar via risorse per vent’anni, hanno superato meglio la crisi e sono ormai già alla porta. Noi no. Per troppo tempo gli italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità, e lo attesta l’enorme debito cha abbiamo accumulato.

 

Come fare per invertire il trend: si stimoleranno nuovi bisogni commerciali, si "ostacolerà" il risparmio o vede altre soluzioni?

 

Ora è il momento di stringere la cinghia, e lasciare spazio di manovra al governo Monti affinché possa finalmente passare alle misure che servono per la crescita. Finora, dopo il primo decreto, le lobbies che proteggono rendite parassitarie nel Paese hanno impedito al Governo Monti di realizzare con incisività le misure necessarie per la crescita. Solo la crescita può far ripartire i consumi, ma per ottenerla bisogna lasciar spazio di manovra al Governo, senza continuamente anteporre i propri interessi particolari.

 

(Claudio Perlini)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
13/03/2012 - Non lasciamoci deprimere da giornali e TV (Giuseppe Crippa)

Ho trovato molto interessante l'articolo del prof. Andrea Ichino perché aiuta a leggere in modo corretto questo dato statistico, presentato ieri in modo tanto inquietante quanto superficiale dalla grande stampa col risultato di deprimere ancor di più l'umore di molti anonimi lettori. Il prof. Ichino, pur consapevole delle presenti difficoltà economiche italiane, mostra un ottimismo di fondo che condivido.

 
13/03/2012 - Fuori dalla realtà (Mariano Belli)

Ma che dice Ichino? Il Paese si sta fermando, stiamo andando dritti verso la Grande Depressione americana del 1929, indietro di 80 anni, altro che 30!