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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Pelanda: ecco come abbassare le tasse in Italia

Mario Monti (Foto Imagoeconomica)Mario Monti (Foto Imagoeconomica)

Dopo il censimento il Fib potrà fare una gran varietà di operazioni: dare in gestione a operatori di mercato i beni pubblici per aumentarne la redditività; emettere obbligazioni fuori dal perimetro del bilancio pubblico con cui ripagare titoli di debito statale giunti a maturazione, evitando così il loro rifinanziamento e cancellando in tal modo la cifra equivalente di debito; vendere i beni con calma, nei momenti migliori di mercato; ecc. Poniamo che il patrimonio disponibile (immobili, partecipazioni e concessioni) sia di 800 miliardi. Se il Fib lo facesse rendere il 5%, non impossibile, ogni anno lo Stato incasserebbe 40 miliardi, mentre ora prende zero. Se poi il Fib emettesse obbligazioni con cedola del 4% più un premio di rivalutazione del Nav, per un valore che è metà di quello totale in modo da sovragarantirle per abbondanza del sottostante e ottenere la tripla A, si potrebbero incassare, in un biennio, almeno 400 miliardi usabili per abbattere il debito di altrettanto, portandolo a 1,6 trilioni di euro, vicino al 100% del Pil dal 120% di oggi.

Tale azione farebbe risparmiare dai 20 ai 30 miliardi annui di spesa per interessi, calcolando anche il calo del costo di rifinanziamento per la maggior affidabilità del debito, corroborata dal pareggio di bilancio. Tale sollievo al bilancio pubblico permetterebbe di ridurre le tasse e così stimolare la crescita sostenendo meglio il pareggio di bilancio. Il Parlamento chieda al governo di valutare questa soluzione.

 

www.carlopelanda.com

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COMMENTI
13/03/2012 - pratica/2 (giorgio cordiero)

Teoria sulla quale si basano i signori del governo per fare cassa "sicura", pensassero invece un po' di più a mettere mano al patrimonio dello stato. Che fine ha fatto il ventilato progetto di emettere tittoli di stato garantiti dal valore degli immobili pubblici? A me era parsa un'idea rivoluzionaria che avrebbe visto l'Italia primeggiare rispetto al resto d'Europa. Magari è proprio per quello che la Merkel non vuole che ciò avvenga? Spieghi , il Prof. Monti, con la pacatezza e l'umiltà che da sempre lo distinguono, perchè preferisce la teoria alla pratica.

 
13/03/2012 - grammatica e pratica (giorgio cordiero)

Mi ritrovo ancora una volta in pieno accordo con il Prof. Pelanda. Il governo tecnico ha sicuramente il pregio di poter fare alcune riforme, che di per se, visto l'italico immobilismo degli ultimi 20 anni, mi pare cosa buona e giusta, solo occorre stare molto attenti a non teorizzare troppo, altrimenti a suon di teorie si rischia , in pratica, di soffocare sul nascere la debole ripresa. L'effetto della pressione fiscale indiretta è deletrio per i consumi e già cominciamo ad avere i primi effetti. Per quel che mi riguarda ad esempio sono passato da una spesa per il carburante di euro 650 al mese ad una di euro 850, il che mi offre due alternative: a) aumentare il fatturato, a fronte di spese insostenibili. B)contrarre la mia attività e trovarmi con più soldi in saccoccia (cosa che probabilmente farò), come me faranno molti : piccoli, medi e grandi imprenditori e professionisti. Altra cosetta pratica che mi è stata suggerita da un imprenditore accorto è quella di fare le spese "di Natale" prima della fine di Settembre , prima dell'aumento dell'iva e dopo? Solo i generi alimentari.Certo la gran parte dei lavoratori dipendenti deve aspettare la 13esima per fare le spese, ma a loro suggerisco di cominciare a rinunciare a qualche sms, o a qualche spesa eludibile e usare quel denaro per fare le compere prima dell'aumento dell'iva. In questo modo potremo ancora contare qualche cosa, ma prima di ogni cosa, manderemo a pallino la teoria sulla rigidità della domanda .Segue