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GEOFINANZA/ L’aiuto “segreto” di Draghi alle Pmi (italiane)

Pubblicazione:mercoledì 14 marzo 2012 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 14 marzo 2012, 11.15

Mario Draghi (Infophoto) Mario Draghi (Infophoto)

Mi spiego meglio. Le Ltro sono operazioni di mercato che si svolgono su base d’asta, con una procedura che si conclude al massimo in mezza giornata. È chiaro quindi che una liquidità così raccolta sia più facilmente impiegata su attivi “di mercato”, cioè quei titoli negoziabili che sono disponibili sul momento, secondo necessità e con la stessa rapidità con cui i finanziamenti Bce sono concessi.

Chi avesse preparato una massa di prestiti da erogare in alternativa al carry trade, si sarebbe trovato a fronteggiare gli impatti negativi dell’attuale normativa bancaria: le regole di Basilea, richiedendo più riserve di capitali ai prestiti rispetto alle obbligazioni, prediligono queste ultime, ritenute per qualche ragione più “trasparenti”, a scapito delle linee creditizie che partono dalla banca in direzione dell’impresa. Le Ltro, quindi, non sono la soluzione al blocco del credito, ma costituiscono una sorta di “blitz” con cui la Bce interviene sui mercati e innesca un processo necessariamente di più ampia portata.

E qui arriviamo alla seconda criticità, gli effetti di lungo periodo sull’euro. Il primo è che con il successo dell’asta, sui mercati monetari europei il trend di fuga si è invertito e i grossi fondi monetari americani hanno rifatto capolino. Secondo Fitch, dall’annuncio delle Ltro gli investimenti statunitensi in liquidità europea hanno marcato un +15%, in netta controtendenza rispetto al -68% del 2011. Un altro cambiamento, magari meno percettibile al momento, è destinato a lasciare il segno sui finanziamenti che le banche concederanno nel prossimo futuro. Inseriti tra le pieghe della normativa, i criteri di idoneità per le Ltro delineano una chiara preferenza per i finanziamenti rivolti all’economia reale: per essere usati come collaterale Bce, infatti, i finanziamenti devono essere erogati alle società non finanziarie secondo contratti più semplici rispetto alla finanza sofisticata (e di matrice anglosassone) degli ultimi anni.

L’identikit che se ne ricava ha la fisionomia del finanziamento all’impresa, in particolare a quelle aziende piccole e medie che, essendo legate al proprio territorio, non hanno mai bazzicato gli uffici della City. È vero, dunque, che è ancora presto per un bilancio, ma se i mercati sapranno rilevare queste novità, le operazioni Bce sposteranno l’attenzione su quei finanziamenti e quelle imprese che il sistema bancario europeo da troppo tempo ignora.



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