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BTP ITALIA/ Zucca (Il Sole 24 Ore): ecco come far fruttare al meglio il nuovo titolo di Stato

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Paolo Zucca ci spiega poi che un’altra «caratteristica positiva del Btp Italia è la possibilità di sottoscrizione online, ma è un aspetto comunque da chiarire. Sarà possibile farlo attraverso un servizio online di una banca, dimostrando di avere a disposizione il denaro che si investe, ed è un’operazione che necessita comunque un intermediario bancario. È un’innovazione importante e apre un’opportunità operativa che permette di acquistare titoli con meno complicazioni, anche se non è ancora possibile prevedere quali saranno gli effetti maggiori».

Riguardo ai principali rischi, Zucca afferma che «al momento non ce ne sono, anche se possono comunque esserci dei limiti, ad esempio, per chi vuole vendere il titolo prima della sua scadenza. Questi titoli vengono scambiati su un mercato molto efficiente di Borsa italiana, il MOT: se il risparmiatore ha necessità di vendere questi titoli, andrà proprio su questa piattaforma a cercare una controparte, quindi un acquirente, ma potrebbe dover fare i conti con un titolo cosiddetto “meno liquido”, con meno scambi di altri Btp in circolazione. Ci saranno evidentemente un’offerta e una domanda molto più limitate e i prezzi in acquisto o in vendita potrebbero essere con una forbice larga, il famoso spread. Un mercato efficiente è invece un mercato che ha uno spread, una forbice tra domanda e offerta, molto stretto».

In conclusione, «il Btp Italia è un titolo che si presenta bene, anche se prima è necessario vedere la remunerazione, quanto verrà scambiato sul mercato e quale sarà il quantitativo emesso, perché anche questo è importante: non si tratta di un’asta, ma ogni famiglia può richiedere una certa quantità di questi nuovi titoli italiani, che poi verrà assegnata automaticamente. Il quantitativo lo scopriremo quindi solo giovedì sera, il 22 marzo, ultimo giorno disponibile per l’acquisto. Dopo questo periodo, chiunque può acquistare il titolo sul mercato secondario, naturalmente con delle differenze: il mercato primario è quel momento in cui avviene l’emissione, in questo caso dal 19 al 22 marzo, mentre quello secondario è quello in cui questi titoli, una volta entrati in vita, vengono scambiati. Attenzione, però, perché in fase di sottoscrizione iniziale non si paga nessuna commissione, mentre nella seconda fase, quando si vanno a comprare titoli già emessi, si pagano le commissioni previste dalla singola banca. Inoltre, in questo secondo caso, non si ha più il diritto ad avere il bonus del 4 per mille di cui parlavamo, che è riservato a chi tiene i titoli dal momento della sottoscrizione fino a quello della riconsegna del denaro al risparmiatore».

 

(Claudio Perlini)   

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