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COMMISSIONI BANCARIE/ L'esperto: giusto toglierle per le pensioni fino a 1.500 euro, ma attenti a non "condannare" le banche

Pubblicazione:giovedì 15 marzo 2012

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Il professor Corigliano ci spiega infatti che «cancellare di colpo le commissioni bancarie significa mettere le banche in seri guai sotto il profilo del profitto e del rendimento della loro attività, compromettendo la possibilità di coprire i costi di funzionamento. Sembra che in atto ci sia quasi più una lotta ideologica che altro nei confronti delle banche, spinta dalla convinzione che queste si arricchiscano a spese del sistema. Le commissioni sono invece più che giustificate, perché richiedono impiego di tempo e lavoro, e dunque di capitali da parte delle banche».

Quindi, conclude Corigliano, «ora che si è compreso, a livello di Parlamento e di Governo, che è stata fatta una stupidaggine, cioè quella di abolire tout court le commissioni, si è creata questa divisione su chi debba farsi carico della correzione di questo pasticcio. Cosa che nessuno vuole fare, per non passare come difensore delle banche. Spero quindi che qualcuno abbia il coraggio di ammettere che è stato commesso un errore, che si rischia di mettere in crisi un sistema indispensabile e che quindi serve una soluzione».  

 

(Claudio Perlini)



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