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FINANZA/ 2. Italia e Spagna prossimi bersagli dei mercati

Pubblicazione:giovedì 15 marzo 2012

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L’angolo dell’umorismo: «I fondi dati dalla Bce alle banche sono ora più accessibili alle famiglie e alle piccole imprese. Le banche dovrebbero sfruttare l’attuale situazione per rafforzare i bilanci, tagliando dividendi e bonus». Parole e musica di Mario Draghi, presidente della Bce, martedì a Parigi. Ora andiamo avanti e asciugatevi le lacrime dal ridere che avete agli occhi. Ieri i vertici dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, guidati dal presidente, Giuseppe Mussari, hanno incontrato i dirigenti dei principali partiti politici - Pdl, Pd e Terzo polo - per un primo round di consultazioni. Tradotto, la politica vuole far vedere che si occupa di cittadini e imprese contro le banche avide e cattive, mentre le banche lisciano il pelo ai politici in versione dickensiana per garantirsi la sparizione della norma sull’abolizione delle commissioni dal Decreto semplificazioni (sono cinico, lo so).

Angelino Alfano, a nome del Pdl, ha definito il proprio partito come «avvocato dei cittadini», lanciando cinque richieste ai vertici dell’Abi. Vediamole nel dettaglio: i soldi che le banche hanno avuto dalla Bce devono essere reimpiegati per i cittadini; irrevocabilità delle erogazioni già concesse alle famiglie e alle imprese; una moratoria che consenta il posticipo del pagamento delle rate dei mutui non pagati negli ultimi 18 mesi, con il ricalcolo della rata del mutuo stesso; maggiori controlli sull’operato del sistema creditizio anche da parte della Banca d’Italia e, infine, attenzione sul fronte del lavoro per le circa 320mila persone che lavorano nelle banche per cui si chiede il mantenimento dei livelli occupazionali.

Va beh, poi spegnete la Playstation e andate a dormire tutti agitati. Al netto del fatto che, come dimostrato dalla trasmissione “Piazzapulita”, i legami tra banche e politica sono ben avanzati, anche senza bisogno di vertici (provate voi a ottenere un mutuo all’1,57% di interesse come ha fatto l’onorevole Francesco Barbato presso la filiale del Senato della Bnl. A proposito, caro Luigi Abete, nulla da dire al riguardo?), non vogliamo essere populisti, ma solo mettere in fila qualche numero e dato e chiederne conto a Mussari e soci. A fronte della massa di liquidità a basso costo messa in circolo dalla Bce (1000 miliardi) e dalla Fed nei suoi due programmi di quantitative easing, qual è lo stato di salute della crescita di massa monetaria nel mondo? Un disastro.

Lo certificano i dati preparati da Simon Ward della Henderson Global Investors, secondo cui la crescita di massa monetaria M1, sia nelle economie del G7 che in quelle emergenti dell’E7, è crollata durante l’inverno. Non a caso, Nick Bullman di CheckRisks invita tutti a una pausa di riflessione: «È terrificante che i mercati stiano salendo, stante il vero stato di salute del mondo reale». Che fare, quindi? Paralizzata dai falchi e dalla campagna elettorale per le presidenziali ormai alle porte, la Fed sembra intenzionata a non muoversi, tanto più che al nulla o poco più offerto al Congresso da Ben Bernanke prima nel corso della sua audizione e martedì nel corso del Fomc, si è unito il giudizio senza sconti di Richard Fisher, capo della Fed di Dallas, secondo cui «non è il nostro lavoro quello di puntellare e tenere in piedi Wall Street». E con l’aumento delle tasse che scatterà automaticamente a fine anno, la montagna fiscale che l’America si troverà ad affrontare non invia segnali incoraggianti. Stessa questione in Europa, dove l’interventismo della Bce attraverso il programma Ltro è servito soltanto a salvare dal collasso il sistema bancario spagnolo e portoghese e far guadagnare altri scampoli di esistenza all’eurozona.


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COMMENTI
16/03/2012 - chi ci salverà dallo tzunami finanziario? (antonio petrina)

ecco la domanda, caro bottarelli , che con o senza cinismo occorre rispondere! Buon week end ! a petrina

 
15/03/2012 - Carta igienica binaria (Vittorio Cionini)

Signor Terruzzi, Lei è ottimista se pensa che si tratti di carta igienica. Magari fosse così, sarebbe qualcosa di materiale e "palpabile". Purtroppo si tratta di stringhe di bit registrate nelle memorie di sperduti computer. Se va via la corrente ..... Vittorio Cionini

 
15/03/2012 - se la BCE non procederà . . . (Fabrizio Terruzzi)

Se la BCE non procederà ad altre Ltro rischia di doversi tenere il collaterale ovvero 1000 miliardi di carta igienica (ops, di debito sovrano) con cui potrà solo corredare i WC dell'Eurotower. Presa una strada e quando ormai si è in mezzo al guado bisogna per forza di cose stare al gioco, che piaccia o meno (anche ai tedeschi). Pena delle conseguenze apocalittiche.