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FINANZA/ Sapelli: Francia e Germania spingono l'Italia in "serie B"

Mario Monti, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel (Infophoto) Mario Monti, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel (Infophoto)

Che volete che si conti, dunque, in Europa? Come si vuole che l’Italia abbia voce in capitolo in Europa? Siamo sempre stati terreno di conquista e lo saremo sempre. Tutto sta a vedere come arriveremo al traguardo del prossimo secolo: se ancora con il nostro ristretto ma altissimo bagaglio di competenze tecnologiche e intellettuali - conquistate grazie alla oggi bistratta economia mista - o in preda a un delirio turistico-agricolo che ci farebbe tornare indietro di duecento anni. Accomodatevi, ma leggete e studiate i ponderosi libri e non le menzognere gazzette.

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COMMENTI
19/03/2012 - sempre colpa di Francia e Germania? (Giuseppe Badini)

Il problema principale dell’Italia e’ internazionale perche’ e’sempre stato determinato dalle politiche europee o mondiali come afferma l’autore o e’ almeno altrettanto un problema di politiche interne sbagliate, anche per una tradizione culturale non matura per i problemi della modernita’? Se si dimentica questo secondo aspetto si arrivera’ spiazzati anche al prossimo secolo. Per fortuna anche senza grandi riflessioni teoriche degli aggiustamenti si fanno, ma ritengo che la riflessione teorica sia per ora insufficiente. E’ solo retorica parlare dell' “altissimo bagaglio di competenze tecnologiche e intellettuali” con un’universita’ e una ricerca di cui e’ meglio non parlare per non arrossire.

 
19/03/2012 - un tunnel infinito (francesco taddei)

finalmente un articolo che centra in pieno il probrema dell'italia. a chi però cerca una soluzione (imperfetta, limitata, inadeguata) occorre rendere merito di provarci, lasciando da parte epiteti snob (nazionalista retrogrado, antico, antieuropeista...).