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Economia e Finanza

BTP ITALIA/ Il consulente: per tasso, rendimento e durata ci sono titoli più interessanti

Nel primo giorno dedicato alla sottoscrizione, disponibile fino al 22 marzo, il Btp Italia ha raccolto ordini per 1,562 miliardi di euro con 34.084 richieste. PAOLO NEGRI commenta le cifre

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Il Btp Italia ieri ha fatto il suo debutto sul mercato dei titoli di stato e nel primo giorno dedicato alla sottoscrizione, disponibile fino al 22 marzo, ha raccolto ordini per 1,562 miliardi di euro con 34.084 richieste. È ancora difficile fare una stima dell’ammontare definitivo che verrà emesso in questi quattro giorni, anche se gli esperti ipotizzano una soglia di 3 miliardi di euro. Si conosce invece il tasso minimo garantito, pari al 2,25%, comprensivo del cosiddetto premio fedeltà, previsto per coloro che manterranno il titolo fino alla scadenza, quindi per quattro anni. Il rendimento finale del titolo, che verrà fissato al termine del periodo di raccolta degli ordini, potrebbe anche sfiorare, sempre secondo gli esperti, il 4,5-5%. IlSussidiario.net ha chiesto un commento a Paolo Negri, consulente finanziario di Azimut, che ancora non appare convinto dei reali vantaggi di questo nuovo titolo di Stato: «Il rendimento minimo è certamente interessante, ma ormai in molti sanno che sul mercato ci sono tantissime opportunità e titoli che offrono tassi di rendimento anche più importanti. Il problema è che il tasso di rendimento va sempre comparato con il grado di rischio che la sottoscrizione del titolo comporta. Non credo che si debba essere preoccupati di rischi particolari nell’acquisto del Btp Italia, ma sottolineo che il rischio esiste nel momento in cui un risparmiatore decide di investire su un unico titolo o su un numero relativamente piccolo di titoli. Questo perché ciò che relativizza il rischio è anche la diversificazione, quindi il mio suggerimento rivolto ai piccoli risparmiatori e alle famiglie è che il Btp Italia può anche essere considerato positivamente e acquistato, ma con i dovuti accorgimenti».

«Oggi - continua a spiegarci Paolo Negri - si può andare anche più sul breve periodo rispetto a Btp Italia, che dura quattro anni, e ottenere tassi di rendimento più interessanti. Questo non toglie comunque il fatto che anche questo nuovo titolo possa entrare nel portafoglio di un investitore. L’importante resta comunque una diversificazione adeguata e sicura che, pur rappresentando una di quelle condizioni per ottimizzare un rischio, risulta molto difficile per un investitore che vuole fare da sé.