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CONFINDUSTRIA/ Giorgio Squinzi nominato Presidente

Pubblicazione:giovedì 22 marzo 2012

Emma Marcegaglia e Giorgio Squinzi (Infophoto) Emma Marcegaglia e Giorgio Squinzi (Infophoto)

Confindustria ha un nuovo presidente. Si tratta di Giorgio Squinzi, che ha battuto la concorrenza di Alberto Bombassei. La nomina è arrivata dopo la votazione avvenuta in mattinata nella giunta di Confindustria: 93 preferenze sono andate a Squinzi contro le 82 date a Bombassei. Nato nel 1943, Giorgio Squinzi è Amministratore unico di Mapei, una delle società leader mondiale degli adesivi e dei prodotti chimici per l’edilizia. Ricopriva inoltre già la carica di Presidente di Federchimica, associazione degli industriali del settore chimico di Confindustria, e della Cefic, l’associazione europea dell’industria chimica, e del Comitato tecnico per l’Europa di Confindustria.

Alberto Bombassei, invece, è nato nel 1940 ed è Presidente di Brembo Spa, azienda leader mondiale nella produzione di sistemi frenanti. In Viale dell’Astronomia attualmente ricopriva la carica di Vicepresidente per le Relazioni industriali, affari sociali e previdenza.

Nella partita per la presidenza, inizialmente c’era in gara anche Andrea Riello, che però si è ritirato all’inizio di febbraio, quando ormai era chiaro che la corsa sarebbe stata tra Squinzi e Bombassei. Il primo ha ricevuto anche l’appoggio del Presidente uscente, Emma Marcegaglia, mentre il secondo è stato sostenuto da Sergio Marchionne, Amministratore delegato di Fiat. Il gruppo automobilistico italiano non fa più parte di Confindustria dall’inizio di quest’anno. La decisione era arrivata a ottobre 2011 con una lettera indirizzata a Emma Marcegaglia. Una decisione maturata a causa dell’intesa tra gli industriali e i sindacati che aveva di fatto neutralizza le novità sulla contrattazione inserite dal Governo Berlusconi con il famoso articolo 8 nella manovra finanziaria di agosto. Uno strappo “storico”, che ha poi portato Fiat a realizzare un contratto tutto suo diversa da quello collettivo nazionale dei metalmeccanici. Se fosse stato eletto Bombassei, forse sarebbe stato possibile ricucire questo “strappo”, anche perché Squinzi ha sempre dimostrato di voler perseguire la strada del dialogo e dell’accordo con tutti i sindacati. In questo senso il suo inizio mandato non sarà facile, dato che la riforma del lavoro arriverà in Parlamento con l’opposizione della Cgil.


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