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AUMENTO IVA/ Passera: E' inevitabile se non si trovano altre fonti

Pubblicazione:sabato 24 marzo 2012

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Un ulteriore aumento dell'Iva è quanto il ministro Passera ha indicato oggi come misura inevitabile. Passera ha parlato nel corso del forum di Confcommercio che si sta tenendo a Cernobbio, nel corso del quale stamattina era anche intervenuto il ministro del welfare Elsa Fornero. Proprio ieri da Confcommercio e da diverse associazioni dei consumatori si erano levate voci di protesta contro gli ultimi due recenti aumenti della tassa, che secondo alcuni calcoli stanno portando le famiglie italiane a un esborso su base annua di ben 803 euro in più. Per Passera invece l'Iva sarà destinata ad ulteriori aumenti perché senza altre entrate non lo si può evitare. «Si è dovuta mettere l'Iva da un certo punto per far quadrare i conti. L'impegno per evitare che succeda, anche se è quasi automatico se non troviamo altre fonti, riguarda tutti» ha detto. Trovare altre fonti strutturali per aumentare questo aumento? Ci stiamo provando con tutto l'impegno ha aggiunto Passera. «Nei primi quattro mesi abbiamo preso iniziative strutturali, su riforma lavoro e produttività; oggi dobbiamo impegnarci sui capitoli della crescita, spending review (la revisione dei capitoli di spesa, ndr) e recupero dell'evasione perché da lì possono arrivare risorse. L'impegno è quello di evitare di usare la clausola Iva». Passera aggiunge che ci si dimentica che tra debito pubblico e debito privato l'Italia ha a che fare con una cifra complessiva di 3600 miliardi di euro. Perciò è necessario abbassare lo sperda: significa portare nelle casse dello Stato e delle imprese quasi 40 miliardi di euro. Come già fatto in mattinata dal ministro Fornero, anche Passera ha difeso la nuova riforma del lavoro approvata ieri in consiglio dei ministri e che adesso deve passare all'esame del Parlamento. "La crescita di un Paese non viene da nessuna cosa in particolare ma è necessario che tutte le cose funzionino. La riforma del lavoro è uno dei pezzi più importanti", ha detto, uno dei "singoli pezzi di un unico piano che mese dopo mese di sta realizzando". E ha poi sottolineato che ci sono "misure che riducono la piaga del precariato" e "rendono il mercato lavoro più dinamico".  Sull'argomento dell'Iva è invece intervenuta anche il segretario della Cgil Susanna Camusso esprimendo il timore che per il prossimo autunno sarà deciso un nuovo aumento dell'Iva. Se ciò avvenisse, ha detto, saremmo davanti a un peggioramento straordinario delle condizioni dei lavoratori e delle imprese. 


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