BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Economia e Finanza

FINANZA/ Arrigo: Passera, invece di aumentare l'Iva vendi Fs e Poste

Foto InfophotoFoto Infophoto

Il problema è che i nostri politici hanno in mente di collocare sul mercato ulteriori quote azionarie delle società pubbliche. Il mercato è debole, le quotazioni sono basse ed è quindi chiaro che in questo modo si incasserebbe poco.

 

Ma c’è davvero bisogno di mantenere il controllo pubblico di poste e ferrovie?

 

Se agli azionisti e ai risparmiatori che acquistano in Borsa con offerte pubbliche di collocamento si mettono a disposizione ulteriori quote, non si ottengono cifre rilevanti perché con la recessione e la crisi borsistica le quotazioni sono ribassate. La vera alternativa è quella di cedere quote di controllo delle aziende pubbliche, perché allora sarebbe corrisposto il premio di maggioranza: eppure questa è una soluzione che i nostri politici rifiutano categoricamente. Eppure esistono Paesi, per esempio la Gran Bretagna, che non sono proprietari di imprese energetiche, elettriche e ferroviarie.

 

Fino a che punto le dismissioni sarebbero in grado di permettere di agganciare la ripresa?

 

Oltre che dell’aspetto finanziario in senso stretto, bisogna tenere conto della credibilità che guadagnerebbe l’Italia Paradossalmente, la privatizzazione da cui si otterrebbe di meno sarebbe quella della Rai. Ma una classe politica che fosse credibile constaterebbe che la Rai per il 75% della sua programmazione fa attività commerciali, e quindi la metterebbe sul mercato. Anche quelle di poste e ferrovie sarebbero privatizzazioni eclatanti, che non fornirebbero proventi rilevanti da qui alla fine dell’anno, ma darebbero un segnale molto robusto. La classe politica italiana, i partiti di maggioranza e il governo sono disponibili a vendere queste grandi aziende pubbliche dopo averne attuato una profonda riforma? Se è così, l’acquisto di credibilità a livello internazionale sarebbe tale da decapitare lo spread.

 

(Pietro Vernizzi)

© Riproduzione Riservata.