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Economia e Finanza

ADDIZIONALI IRPEF E IMU/ Ecco la stangata di primavera sulle buste paga di marzo

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C’è poi l’aumento dell’Iva, che dal 21 passerà al 23%, previsto per il prossimo ottobre, ma si tratta di un provvedimento che verrà introdotto solo se si renderà strettamente necessario, quindi potrà essere sostituito da altre diverse norme: «Si è dovuto mettere l' aumento dell' Iva per far quadrare i conti. L' impegno per evitare che succeda, anche se è quasi automatico se non troviamo altre fonti, riguarda tutti», ha detto il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera. «È chiaro che se si trovassero altre fonti strutturali sarebbe meglio», ha fatto sapere il ministro, spiegando che «dobbiamo impegnarci sui capitoli della crescita, spending review e recupero dell' evasione, perché da lì possono arrivare risorse. L' impegno è quello di evitare di usare la clausola Iva». 

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