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ALCOA/ Accordo raggiunto, ritirati i licenziamenti. Napolitano: soddisfatto per l'esito

Pubblicazione:mercoledì 28 marzo 2012

Giorgio Napolitano Giorgio Napolitano

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso  soddisfazione riguardo l’accordo raggiunto per Alcoa, l’azienda sarda produttrice di allumio a Portovesme. Dopo l’incontro di ieri al Mise, infatti, e dopo la manifestazione che ha visto coinvolti oltre 400 lavoratori, all’azienda è stata assicurata la continuità industriale fino al 31 ottobre 2012. I mesi di novembre e dicembre, invece, verranno utilizzati per l’eventuale fermata delle celle e successivamente i lavoratori, dal primo gennaio del 2013, andranno in cassa integrazione per un anno, che potrà essere prorogata per un altro anno. Il Capo dello Stato, dopo aver ricevuto informazioni sul raggiunto accordo dal  ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, ha espresso quindi «soddisfazione per il risultato raggiunto che ha consentito di scongiurare fino al prossimo dicembre una decisione di chiusura dell'azienda che avrebbe comportato la perdita dell'occupazione per molte centinaia di lavoratori». Subito dopo il raggiungimento dell’accordo, Giorgio Napolitano, che ha seguito passo passo la vicenda molto attentamente, ha telefonato al Presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, rallegrandosi per il risultato ottenuto. «Ho ringraziato il presidente per le sue parole», ha detto poi Ugo Cappellacci, «per il suo ruolo attivo di vicinanza alla Sardegna e di garante di quella collaborazione istituzionale fondamentale per raggiungere gli obiettivi. Il risultato di ieri, che apre uno spiraglio fondamentale, nasce proprio dal fatto che si siano schierati sulla stessa linea i sindacati, la Regione, il Governo, i parlamentari sardi, i rappresentanti del territorio». Secondo Cappellacci, adesso occorre «affrontare i prossimi nodi da sciogliere, in particolare quello dell'energia, con lo stesso spirito, determinazione e identica unità per dare un futuro stabile a Portovesme, uno stabilimento strategico per la Sardegna e per l'economia nazionale, ma che può contare anche su un capitale umano di alto livello costituito da quei lavoratori che con le loro famiglie rappresentano un grande esempio in termini di dignità, di attaccamento al lavoro, senso di appartenenza e forza di volontà», ha concluso quindi Cappellacci. 


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