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LA CINA SI COMPRA L'ITALIA (?)/ L’esperto: i soldi cinesi ci farebbero comodo, ma l’Italia non è pronta

Pubblicazione:mercoledì 28 marzo 2012

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Di certo, la controparte non è neutra e potrebbero non mancare gli imprevisti. «Sarebbe pur sempre uno stato il prestatore, con le relative pretesa di condizionamento politico. D’altronde, non siamo degli sprovveduti. E, se a prestare i soldi fosse, ad esempio, un grande fondo pensione americano, le cose non cambierebbero un granché». Ecco, quindi, come tutelarci: «Da questo punto di vista, come succede nella gestione dei portafogli, sarà opportuno stabilire la locazione del credito. E’ cosa ben diversa, infatti, essere creditore di uno o di più soggetti. L’aumento dell’esposizione nei confronti della Cina andrà, quindi, adeguatamente bilanciata». 

 

(Paolo Nessi)



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