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BORSE/ Piazza Affari cade, - 3,3%. Lo spread sale a quota 340 punti

Piazza Affari scivola del 3,3% mentre lo spread sale a quota 340 punti. Male anche wall Street e tutte le Borse asiatiche. Pesano i dubbi sulla capacità cinese di rimanere in crescita

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Piazza Affari fa un bel tonfo, chiudendo a -3,3%, mentre lo spread risale a quota 340 punti. Un pessimo giovedì non solo per Milano, ma anche nel resto del mondo da Wall Street a Tokyo, Hong Kong e Shangai. Motivo dello scivolone? Secondo gli esperti preoccupazione per la crescita cinese che non riuscirebbe a mantenere la crescita altissima degli ultimi anni, rallentamento nella crescita degli utili delle imprese americane. Poi è arrivato il rapporto della banca americana Citi che lanci al'allarme Spagna: il Paese iberico sarebeb obblgiato a breve a chiedere aiuto alla Ue. Questo ha pesato in modo non indifferente sull'andamento delle Borse. A Piazza Affari a colpire (male) sono stati i titoli bancari (mps a meno 10,97%) e quelli del gruppo Ligresti. A Londra si perde lo 1,2%, a Francoforte l'1,8% e a Parigi l'1,3%. A proposito della holding Ligresti, calano del ben il 12,4% le vendite su Premafin (preoccupazione per l'inchiesta die pm milanesi sul gruppo e lo stato di indebitamento). Fonsai da parte sua ha perso il 13%. Lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi come detto in apertura è salito a 340 punti, quando ieri aveva chiuso a 327. La buona notizia della giornata è che il Tesoro ha piazzato 5,765 miliardi di titoli a 5 e 10 anni: per gli esperti questo è un segnale che per gli investitori l'Italia è considerata sempre meno a rischio. Venduto anche 2,5 miliardi di titoli a cinque ann con un tasso in discesa al 4,18% quando l'asta di un mese fa segnava il 4,19%. Ancora. venduti 3,25 miliardi di titoli Btp a valore decennale con il tasso in calo al 5,24% quando l'asta di un mese fa segnava invece il 5,50%. E andiamo a Wall Street dove il Dow Jones e lo S&P scendono dello 0,5%. Il PIl degli Stati Uniti nel quarto trimestre del 2011 si conferma al +3% mentre le previsioni lo davano con un rialzo del 3,2%. Scendono fortunatamente  le richieste per i sussidi di disoccupazione: cinquemila richieste in meno sulle 359mila. Gli analisti invece prevedevano un aumento di richieste di duemila unità. In Estremo Oriente la borsa di Tokyo per la seconda volta consecutiva va in perdita: meno 0,67% e contrattazioni a 10.114 punti.