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CRISI/ Il Rapporto Eurispes: un dipendente su tre costretto al doppio lavoro

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 “L'Italia in nero”, il Rapporto sull'economia sommersa realizzato dall'Eurispes e dall'Istituto San Pio V di Roma, stima che il valore dell’economia sommersa in Italia sia stato di 529 miliardi di euro nel 2010 e di 540 miliardi nel 2011, pari quindi a circa il 35% del Pil ufficiale. Secondo i calcoli dell’Eurispes, «ai 280 miliardi di euro circa derivanti dal lavoro sommerso si aggiungono 156 miliardi di sommerso generato dalle imprese italiane». Viene poi sottolineato che è stato possibile stimare questo dato «basandosi sulle operazioni condotte dalla Guardia di Finanza: su oltre 700 mila controlli effettuati presso le imprese sono stati riscontrati 27 miliardi di euro di base imponibile sottratta al Fisco». Ecco quindi che, se si considera «che il numero delle imprese italiane di piccole e medie dimensioni supera quattro milioni di unità, mantenendo una proporzione con i dati emersi dalle operazioni campione della Guardia di Finanza, emerge che l'economia sommersa prodotta dalle imprese arriverebbe almeno a 156 miliardi». Prima di trarre i numeri conclusivi, c’è una terza porzione di sommerso, spiega l’Eurispes, che risiede nel mercato degli affitti, e che «con 93 miliardi di euro rappresenta una fetta consistente dell’altra economia». Ecco quindi che, facendo un rapido calcolo, «sommando le tre economie nascoste, quella prodotta sul mercato del lavoro e quella derivante dalle imprese con l'economia che è stata definita “informale”, è stato possibile quantificare il valore totale dell'economia sommersa in Italia». Lo stesso studio rileva che il 35% dei lavoratori è ormai «costretto ad effettuare un doppio lavoro per far quadrare i conti e arrivare alla fine del mese». «Questo vuol dire – spiega l’Eurispes - che sono almeno sei milioni i doppiolavoristi tra i dipendenti che, lavorando per circa quattro ore al giorno per 250 giorni, producono annualmente un sommerso di 90.956.250.000 euro». Le conclusioni a cui arriva lo studio sono quindi preoccupanti: «Solo un terzo delle famiglie italiane riesce ad arrivare tranquillamente a fine mese; almeno 500.000 famiglie hanno difficoltà a onorare i mutui per la casa. 



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