BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Tra l'Italia e la crescita “ballano” 400 miliardi

Pubblicazione:giovedì 29 marzo 2012

Mario Monti (Infophoto) Mario Monti (Infophoto)

Naturalmente il Total taxe rate italiano è servito a garantire le obbligazioni delle nostre banche, affinché andassero alla Bce per finanziarsi all’1%, rivendendo poi il denaro ai produttori di ricchezza italiani al 6%, quando va bene. È servito a raffreddare lo spread, diventato più familiare della fidanzata. È servito a ridare credibilità all’Italia su un mercato mondiale che deve essere totalmente riformato. La signora Merkel ci abbraccia, il cinese Hu Jintao ci loda, il presidente Obama sgrana gli occhi per lo stupore delle “riforme” italiane. Ma intanto chi crea ricchezza in Italia deve continuamente rifare i conti, i consumi scendono vistosamente e bisogna fare i salti mortali con l’export perché sul mercato interno la domanda continua a scendere.

Ora l’emerito professor Mario Monti, ex presidente della Bocconi, senatore a vita e attuale premier, può benissimo ridare lustro all’Italia all’estero, ma finché la tassazione sulle imprese resterà quella che è l’appeal italiano per gli investimenti esteri resterà una chimera, i produttori di ricchezza italiani andranno a Chiasso o a Mendrisio, non solo per mettere i loro soldi nelle banche elvetiche, ma per produrci e il Pil del Bel Paese scenderà. C’è un’obiezione giustificata: al momento non ci sono soldi e quindi non si può neppure eliminare l’Irap. Ma qualche riconoscimento, qualche sussidio a chi si batte sul mercato attraverso l’apparato industriale e manifatturiero italiano lo mettiamo in conto o no? Altrimenti di quale crescita stiamo parlando? Di quale seconda fase stiamo strologando?

Nella parte finale de “Il dottor Stranamore”, suggerendo le sue soluzioni mondiali dopo l’innescamento dell’“ordigno fine di mondo”, Stranamore, nel suo slancio ideologico e nel suo entusiastico furore, non si accorge che rischia con una mano di strangolarsi da solo. È un pericolo che tutti quanti vorremmo evitare all’Italia.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.